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Dio Stesso, l’Unico I (Estratto I)

Dio vide nascere, persistere e cominciare gradualmente a cambiare tutte le cose che aveva creato con le Sue parole. In quel momento Dio era soddisfatto delle varie cose che aveva fatto con le Sue parole e dei vari atti che aveva compiuto? La risposta è: “Dio vide che questo era buono”. Che cosa capite qui? Che cosa significa la frase: “Dio vide che questo era buono”? Che cosa simboleggia? Significa che Dio aveva la potenza e la sapienza per realizzare ciò che aveva progettato e prescritto, per realizzare gli obiettivi che Si era proposto di realizzare. Quando Dio ebbe portato a termine ciascun compito, provò forse rammarico? La risposta è sempre questa: “Dio vide che questo era buono”. In altri termini, non solo non provava rammarico, ma era soddisfatto. Che significa che non provava rammarico? Significa che il progetto di Dio è perfetto, che la Sua potenza e la Sua sapienza sono perfette e che solo con la Sua autorità può essere realizzata tale perfezione. Quando l’uomo svolge un compito, può, al pari di Dio, vedere che è buono? Tutto ciò che l’uomo fa può forse realizzare la perfezione? Può l’uomo portare a termine qualcosa una volta per tutta l’eternità? Proprio come dice l’uomo, “la perfezione non è di questo mondo”, niente che l’uomo faccia può conseguire la perfezione. Quando Dio vide che tutto ciò che aveva fatto e realizzato era buono, tutto ciò che era stato fatto da Dio fu confermato dalle Sue parole; vale a dire che, quando “Dio vide che questo era buono”, ogni cosa che Egli aveva fatto assunse una forma permanente, fu classificata secondo la specie e gli furono assegnati una posizione fissa, uno scopo e una funzione, una volta per tutta l’eternità. Inoltre, il ruolo di ciascuna cosa fra tutte e il percorso che ognuna di esse deve compiere durante la gestione di tutte le cose da parte di Dio erano già stati predisposti da Lui ed erano immutabili. Questa era la legge celeste impartita dal Creatore a tutte le cose.

“Dio vide che questo era buono” queste parole semplici e sottovalutate, tanto spesso ignorate, sono le parole della legge e del decreto celesti promulgati da Dio a tutte le creature. Sono un’altra personificazione dell’autorità del Creatore, più concreta e più profonda. Attraverso le Sue parole, il Creatore non solo fu in grado di ottenere tutto ciò che Si era proposto di ottenere, e di realizzare tutto ciò che Si era proposto di realizzare, ma poté anche tenere sotto controllo con le Sue mani tutto ciò che aveva creato e governarlo con la Sua autorità; per di più, tutto era sistematico e regolare. Inoltre, tutti gli esseri vivevano e morivano secondo la Sua parola, e per giunta in base alla Sua autorità esistevano secondo la legge che Egli aveva emanato, e nessuno ne era esente! Questa legge ebbe inizio proprio nell’istante in cui “Dio vide che questo era buono”, ed esisterà, proseguirà e funzionerà per il piano di gestione di Dio fino al giorno in cui sarà abrogata dal Creatore! L’autorità unica del Creatore si manifestava non solo nella Sua capacità di creare tutte le cose e ordinare a tutte le cose di venire alla luce, ma anche nella Sua capacità di governare e detenere la sovranità su tutte le cose e di conferire vita e vitalità a tutti gli esseri, così come anche nella Sua capacità di far sì, una volta per tutta l’eternità, che tutte le cose che Egli avrebbe creato nel Suo progetto comparissero ed esistessero nel mondo da Lui creato in una forma perfetta e con una struttura vitale perfetta e con un ruolo perfetto. E si manifestava anche nel fatto che i pensieri del Creatore non erano soggetti ad alcuna restrizione, non erano limitati da tempo, spazio o geografia. Al pari della Sua autorità, l’identità unica del Creatore rimarrà immutata da eternità a eternità. La Sua autorità sarà sempre una rappresentazione e un simbolo della Sua identità unica, e la Sua autorità esisterà per sempre fianco a fianco con la Sua identità!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I”

Inno attinente:

L’autorità e l’identità del Creatore coesistono

Che fossero nell’acqua o nei cieli, gli esseri viventi, nella loro moltitudine, avevano vite configurate in modo differente per volere del Creatore, e per Suo volere sono stati riuniti in base alla loro specie o natura. Nessuna creatura ha mai cambiato questa regola.

Non hanno osato oltrepassare i limiti del Creatore, non ne sarebbero stati mai in grado. Secondo i Suoi ordini sono giunti a prosperare, hanno vissuto, si sono moltiplicati, han seguito la Sua via e la Sua legge per tutta la vita, obbedendo a ogni Suo implicito comando, agli editti e ai Suoi precetti, e ancora oggi è così. Come la Sua autorità, l’unica Sua identità rimarrà immutata per tutta l’eternità. La Sua autorità rappresenterà la Sua identità. E la Sua autorità coesisterà con la Sua identità.

L’autorità del Creatore non si manifesta solo nel far sì che le cose esistano, ma anche nella Sua capacità di regnare su di loro, portando loro vita e vitalità e facendole esistere eternamente in una forma e un ruolo perfetti. La Sua autorità si manifesta nei Suoi pensieri, senza limiti. Come la Sua autorità, l’unica Sua identità rimarrà immutata per tutta l’eternità. La Sua autorità rappresenterà la Sua identità. E la Sua autorità coesisterà con la Sua identità. Come la Sua autorità, l’unica Sua identità rimarrà immutata per tutta l’eternità. La Sua autorità rappresenterà la Sua identità. E la Sua autorità coesisterà con la Sua identità.

da “Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi”

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