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La parola di Dio l’ha guidato passo dopo passo fuori dalla spirale del denaro

Quella sera, steso in un letto d’ospedale e attaccato a una flebo, Zhang Ming aprì gli occhi lentamente e vide sua moglie, seduta accanto al letto, che lo guardava. Sentì un lieve dolore alla mano e mosse le dita, poi si rese conto di essere in ospedale e che gli stavano facendo una flebo di liquidi.

La moglie di Ming si accorse che il marito aveva aperto gli occhi e disse, felice: “Finalmente ti sei svegliato. Ero preoccupata. Hai un problema allo stomaco ma continui a bere tanto. Sei per caso stanco di vivere?”

Ming abbozzò un sorriso e rispose: “Dovevo. Se non li avessi intrattenuti avrebbero detto che non ero sincero, noi non avremmo preso soldi per il progetto e non saremmo stati in grado di restituire il prestito”.

Sua moglie scosse la testa e sospirò: “T’importa più del denaro che della tua vita. Ti ci vorrà molto tempo per riprenderti dalla gastrorragia”.

Ming si risentì: “Per far sì che il progetto andasse in porto ho dovuto adulare quei funzionari, ho fatto lo zerbino e ho perso la dignità. In tutto ciò non ho ancora visto un soldo, e anzi, per intrattenere quelle persone ne ho dovuti chiedere in prestito altri. Quando finirà?” Guardò il soffitto e sospirò: “Dio! Perché essere ricchi è così difficile?”

In quella serata tranquilla, con la luce fioca dei lampioni che entrava dalla finestra, Ming giaceva nel letto e ripensò al passato:

Una scorciatoia per entrare nel mondo degli affari

Ming si era trasferito in città dalla campagna quando era un ragazzo; aveva vagato per le strade in cerca di un business proficuo. Quando vide un ristorante con esposto il cartello: “Locale di lusso. Cessione a basso costo”, non vedeva l’ora di rilevare il ristorante ed era preparato a combattere per realizzare il suo “sogno”. Gli affari però non andavano, il ristorante era sempre troppo vuoto e lui non riusciva nemmeno a rifarsi dei soldi dell’affitto. Divenne nervosa perché non sapeva cosa fare. Vedendo altri ristoranti sfondare, si chiese come facessero ad avere tanti clienti; che trucchi usavano? Andò a parlare con alcuni gestori e scoprì che erano soliti offrire dei doni alle persone importanti, e che ogni mese pranzavano o cenavano con loro per mantenere vivi i rapporti. Ming pensò: “Non perdono la dignità a corteggiare così i funzionari?” Però pensò anche: “È una pratica comune al giorno d’oggi; il ristorante potrebbe fallire se non lo faccio. E poi si sa, ‘I funzionari non rendono le cose difficili a coloro che recano doni, non si consegue nulla senza adulazione’. Se serve agli affari, lo farò”. Iniziò così a far visita ai capi della compagnia del cotone, la fabbrica di motori e al mugnaio lì vicino. Li invitava a mangiare, regalava loro sigarette e buon vino, e permetteva ai loro famigliari di mangiare gratis al ristorante. Ovviamente la sua idea era che questi consigliassero il locale ad altri. Parve funzionare: le persone importanti della zona sceglievano il ristorante di Ming quando dovevano far colpo su qualcuno. In poco tempo il ristorante si riprese. Visto che stava guadagnando molto, Ming pensò: “È proprio vero: ‘I funzionari non rendono le cose difficili a coloro che recano doni, non si consegue nulla senza adulazione’. È così che si fanno gli affari”. Tuttavia, visto il ritardo con cui pagavano quelle compagnie, Ming non riuscì a ripagare i suoi debiti e, dopo quattro anni, fu costretto a cedere la gestione del ristorante.

Smarrito, risucchiato in una spirale

In seguito, Ming scoprì che nel mercato immobiliare giravano parecchi soldi e decise di provarci. Notò un pezzo di terra accanto alla strada principale di un’area urbana, e pensò: “La posizione è buona, ci farò un sacco di soldi se ci costruisco delle abitazioni. Presto potrò vivere come i ricchi”. Ma poiché non aveva capitale iniziale, Ming collaborò con un suo caro amico; fecero di tutto per aggiudicarsi quel terreno. Quando scoprì che quell’area era sotto la giurisdizione di un certo villaggio, Ming invitò il capo del villaggio a cena in ristoranti di lusso, nelle case da tè e a divertirsi in bar karaoke. Gli diede anche 50000 RMB (ca. 6.250 euro) in una busta sigillata. Alla fine, per l’approvazione alla costruzione, il piano, le verifiche varie, la vigilanza, il progetto e l’ok di altri organismi regolatori, Ming aveva speso circa 400.000 RMB (equivalenti a circa 50.000 euro) e non c’era da aspettarsi che facesse molti soldi all’inizio. Aveva barato un po’ sui materiali da costruzione, così da racimolare qualche soldo: cemento scadente e tondini di pessima qualità. In seguito, però, il reparto di vigilanza era uscito a controllare e l’acciaio non aveva passato i controlli, avevano detto che si sarebbe deformato e che era necessaria una rilavorazione. A quelle parole, Ming si sentì venir meno. Pensò: “Non va bene. Ho già investito più di 400.000 RMB per il progetto, se devo rifare tutto li avrò sprecati. Come faccio a guadagnare?” Ming provò ad adulare il funzionario regolatore e gli chiese se ci fosse un altro modo, ma quello disse di no, perciò dovette pensare ad altre soluzioni. Poco dopo venne a sapere che il padre del capo del reparto di vigilanza era ricoverato per una qualche malattia, e il capo era molto legato a suo padre. Ming fu felice della notizia e andò subito all’ospedale per fare visita all’uomo, portando però con sé una busta con 5.000 RMB (ca. 625 euro). Iniziò anche mandare regolarmente degli integratori al padre del capo del reparto di vigilanza. In seguito, quando il capo della vigilanza tornò per un’altra ispezione, mostrò un’attitudine diversa; gli consigliò: “Aggiungi del buon acciaio, così passeresti i controlli superficiali. Non stare a rifare tutto”. Quelle parole rassicurarono Ming, che pensò che il peggio ormai fosse passato. Tuttavia, non aveva idea che quando i tre piani dei tre edifici fossero stati completati, l’organo regolatore avrebbe sarebbe uscito di nuovo e avrebbe detto: “I giunti di malta del muro hanno varie dimensioni, il cemento non è abbastanza compatto”. Il progetto dovette essere fermato e ripianificato. Ming sapeva che avevano fatto apposta a trovare dei difetti. Per completare il progetto in fretta e iniziare a far soldi, Ming dovette chiedere un prestito e lusingare di nuovo le persone coinvolte nel progetto: iniziò a invitarli a cena e al bar karaoke, e li portava dalle prostitute in sauna una o due volte al mese. Doveva sorridere forzatamente, chiedere se si stessero divertendo e se avessero bisogno d’altro. Ogni uscita gli costava tra i 10.000 e i 20.000 RMB (tra i 1.250 e i 2.500 euro) e Ming ci soffriva, ma doveva continuare, altrimenti avrebbero sospeso il progetto e lui sarebbe rimasto con dei debiti che non avrebbe saputo come saldare. Era come essere saliti per sbaglio su una nave pirata e non riuscire più a scenderne…
Quei pensieri lo tennero sveglio tutta la notte.

Risvegliato da una telefonata amica

Qualche giorno dopo, Ming fu dimesso dall’ospedale e si ributtò a capofitto nel progetto di costruzione. Un giorno sorella Shi, una collega, lo invitò a casa sua. Sorella Shi e sua cugina discussero della malvagità e dell’oscurità della società odierna e di come solo credere in Dio possa liberare l’uomo dell’afflizione di Satana. Ming annuì perché era d’accordo, però pensava: “Di certo credere in Dio è una cosa buona, ma in questo momento delicato del progetto non ho tempo di venire agli incontri”. Poi ribadì: “Ora non ho proprio tempo. Quando finisco il progetto crederò in Dio”. Finito l’incontro tornò a casa.

Dopo quel giorno, Ming fu costantemente in ansia per il progetto. Un giorno, improvvisamente, iniziò ad avere freddo e capì di avere la febbre. Fu portato all’ospedale ma dopo i trattamenti e 5 flebo di liquidi, la febbre ancora non accennava a scendere. Ming restò sdraiato a letto, molto debole. Quella sera sua moglie gli preparò una tazza di tè, perché lui non aveva appetito, e in qualche modo lui riuscì a tirarsi su a berla. Poi sua moglie gli porse un libro e disse: “Sorella Shi mi ha chiesto di dartelo perché potrebbe esserti utile; dovresti leggerlo”

Ming esitò, ma dopo qualche attimo prese il libro e lesse: “Esiste un enorme segreto nel tuo cuore. Non lo hai mai conosciuto perché hai vissuto in un mondo senza luce. Il tuo cuore e il tuo spirito sono stati rapiti dal malvagio. I tuoi occhi sono coperti dall’oscurità; non riesci a vedere il sole nel cielo, né la stella che luccica nella notte. Le tue orecchie sono otturate da parole ingannevoli e non puoi sentire la voce fragorosa di Jahvè, né il suono delle acque che scorrono dal trono. Hai perso tutto ciò che avrebbe dovuto appartenerti e tutto ciò che l’Onnipotente ti ha donato. Sei entrato in un mare infinito di amarezza, senza una forza che ti salvi, senza nessuna speranza di sopravvivenza, lasciato a combattere nella confusione… A partire da quel momento, sei destinato a essere afflitto dal malvagio, a essere tenuto lontano dalle benedizioni dell’Onnipotente, fuori dalla portata di ciò che offre l’Onnipotente, e intraprendi una strada senza ritorno. Un milione di chiamate non riusciranno a svegliare il tuo cuore e il tuo spirito. Dormi profondamente nelle mani del malvagio, che ti ha attirato nel regno senza confini, senza direzione, senza indicazioni. […] Ciò è dovuto al fatto che hai riconosciuto il malvagio come il tuo vero padre, e non puoi più separartene. Questo è il segreto nel tuo cuore”. Dopo aver letto quelle parole di Dio, Ming pianse perché esprimevano proprio il suo pensiero. Annaspava in un mare infinito di miseria negli affari ed era intrappolato nel maelstrom della burocrazia, a malapena capace di uscirne ogni volta. Nelle parole di Dio, Ming capì che era stato il suo allontanarsi dalle cure dell’Onnipotente a causargli tanta sofferenza. Ming si sentiva profondamente attratto dalle parole di Dio e stette su fino alle 3 del mattino a leggere. Quando si alzò per andare a prendere del tè si sentì libero, e la febbre era passata senza che se ne accorgesse.

Un giorno, Ming lesse alcune parole di Dio nel libro: “Coloro che appartengono al demonio vivono tutti per sé stessi. Il loro stile di vita e le loro massime sono prevalentemente le parole che giungono da Satana, come: ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’. Le parole di questi demoni, di questi grandi, di questi filosofi della terra sono diventate la loro vita. […] Satana corrompe gli individui attraverso l’istruzione e l’influenza dei governi nazionali e dei personaggi grandi e famosi. Le loro menzogne e le loro assurdità sono diventate la vita e la natura dell’uomo. ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’ è un rinomato detto satanico che è stato instillato in ogni uomo ed è diventato la vita umana. Ci sono altre parole di filosofia di vita che sono simili. […] ‘Il più importante è: ‘Coloro che fanno dei doni ai funzionari non ne subiscono le angherie, e coloro che non adulano non concludono un bel nulla’’. Un discorso del genere non è rappresentativo della natura di questo individuo? La sua natura lo spinge a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di ottenere una posizione; fare il funzionario è ciò che gli dà vita. Ci sono ancora molti veleni satanici nell’esistenza delle persone, nel loro gestire le cose, nella loro condotta e interazione con gli altri, a indicare che esse sono praticamente prive di verità: per esempio la loro filosofia di vita, le massime che seguono per avere successo o il loro modo di fare le cose. Ogni persona è colma dei veleni del gran dragone rosso, veleni che provengono tutti da Satana. Dunque, ciò che scorre nel sangue della gente e che ne costituisce l’ossatura è completamente satanico. […]”. Quelle parole lo fecero riflettere: “Per anni ho faticato negli affari, sono stanco, mentalmente e fisicamente; è tutta colpa degli schemi di Satana. Nella mia corsa al denaro per soddisfare i miei interessi personali ho imparato ad adulare la gente. Nell’intento di arricchirmi avevo spudoratamente corrotto i boss per ingraziarmeli, invitandoli a pranzo e cena, inviando tangenti, portandoli al karaoke e procurando loro donne alla sauna. Sempre per arricchirmi ho barato sui materiali, senza alcuna coscienza né dignità. Sentivo che stavo sprofondando in quell’abisso di malignità, sempre di più: non ero più umano. Tutto ciò è successo perché ero stato corrotto da quelle leggi di sopravvivenza sataniche, come ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’, o ‘Coloro che fanno dei doni ai funzionari non ne subiscono le angherie, e coloro che non adulano non concludono un bel nulla’. Non ho fatto soldi e sono fisicamente a pezzi. Senza la rivelazione delle parole di Dio sarei ancora nell’oscurità, in balìa degli inganni di Satana. Ringrazio Dio per la Sua misericordia e la Sua salvezza!”

In seguito, Ming iniziò a frequentare la chiesa e a far parte della vita della comunità: la Chiesa era un luogo puro, completamente diverso dal mondo esterno. Lì, fratelli e sorelle ci tenevano gli uni agli altri e si accettavano. Erano tutti alla pari, non c’era gerarchia e non bisognava adulare nessuno, men che meno curarsi delle espressioni della gente, offrir loro regali o servizi. I fratelli e le sorelle leggevano le parole di Do insieme e cantavano gli inni di lode. Erano tutti innocenti, sinceri e onesti. Ming sentì che quello era l’unico luogo puro in cui avrebbe potuto trovare pace e serenità. Quello stile di vita gli piaceva sempre di più. Lesse alcune parole di Dio: “Il Mio Regno necessita di persone oneste, non ipocrite e non false. Quelle sincere e oneste non sono impopolari nel mondo? Io sono l’esatto contrario. È accettabile che gli uomini onesti vengano a Me; questo tipo di persone Mi allietano e ne ho anche bisogno. È proprio questa la Mia giustizia. […]”. che gli fecero capire che solo la casa di Dio è giusta e retta, e la natura di Dio è santa e retta. Dio apprezza le persone oneste e odia le persone ingannevoli. Ci chiede di essere onesti e retti, non persone ingannevoli e false, che mostrano una faccia in pubblico e un’altra in privato. Ripensando al suo adulare quelle persone e agli inganni che aveva commesso, Ming capì che tutto ciò che aveva fatto in passato era proprio ciò che Dio odia di più e non si accordava con la Sua volontà. Ming decise di vivere da persona onesta, di perseguire la verità e di vivere secondo le parole di Dio.

Testimonianze Cristiane - Risvegliarsi e seguire il giusto cammino

Mi sono liberato dalle catene e ho ottenuto la libertà

Poco dopo giunse il momento del sopralluogo finale per terminare il progetto. Avrebbero potuto bloccarlo di nuovo, e Ming sarebbe stato obbligato a fare regali alle persone se voleva iniziare a guadagnare. Aveva le farfalle nello stomaco e non sapeva cosa fare; odiava quei capi avidi, ma sapeva che la faccenda non sarebbe giunta al termine se lui non avesse soddisfatto le loro voglie come in passato. A quel pensiero si sentì a disagio e si disprezzò. Ripensò alla decisione che aveva preso nei confronti di Dio, di comportarsi da persona onesta: non poteva ingannare Dio. Ma se avesse messo in pratica il volere di Dio e non avesse adulato quelle persone, i suoi sforzi non sarebbero tutti stati vani? Aveva lavorato duro quegli anni e non voleva certo fallire nel realizzare i propri desideri. Per riuscire a finire il progetto il prima possibile, Ming decise di adulare quelle persone come aveva già fatto.

Quel giorno, dopo aver oziato inseguendo i piaceri con i funzionari di vari dipartimenti governativi, a Ming venne la febbre e la situazione non migliorò nemmeno con medicine e iniezioni. Sdraiato a letto, Ming pensò: “È perché non ho fatto ciò che avevo promesso a Dio?” Si rimise a Lui e pregò: “Dio, sono malato e so perché. È perché non mi sono comportato secondo le Tue parole, ma invece ho continuato a usare i modi di Satana che Ti disgustano? Dio, possa Tu guidarmi e illuminarmi, così che io possa capire la Tua volontà…” Nel mezzo della confusione, un fratello gli fece visita. Ming gli raccontò l’accaduto e il fratello condivise con lui alcune parole di Dio: “Nato in tale sudicia terra, l’uomo è stato gravemente rovinato dalla società, ha subito l’influsso di un’etica feudale ed è stato istruito presso “istituti d’istruzione superiore”. Pensiero retrogrado, moralità corrotta, visione meschina della vita, ignobile filosofia, esistenza del tutto priva di valore, stile e abitudini di vita depravati: tutte queste cose sono penetrate seriamente nel cuore dell’uomo, e ne hanno gravemente minato e intaccato la coscienza. Il risultato è che gli esseri umani sono sempre più lontani da Dio e Gli si oppongono sempre più. Giorno dopo giorno l’indole umana si fa sempre più viziosa e non vi è nessuno che sia disposto a rinunciare a qualcosa per Dio, nessuno che voglia obbedirGli, neppure uno che abbia intenzione di cercare la Sua apparizione. Invece, sotto il dominio di Satana l’uomo non fa altro che perseguire il piacere, consegnandosi alla corruzione della carne nella terra infangata. Anche quando odono la verità, coloro che vivono nelle tenebre non pensano affatto a metterla in pratica, né sono propensi ad andare alla ricerca di Dio, sebbene ne abbiano visto il manifestarSi. Come può avere qualche speranza di salvezza un genere umano così depravato? Come potrà vivere nella luce un’umanità così decadente?

Ming rifletté su quelle parole: nella speranza di guadagnare aveva fatto regali e corrotto i funzionari del reparto vigilanza. Satana usava il denaro come esca per ingannarlo e corromperlo, per fargli perdere la propria umanità. Era caduto nella spirale del male e non riusciva più a uscirne. Ming era vincolato e controllato dal pensiero di Satana: “Non si consegue nulla senza adulazione”. Per finire in fretta il progetto e far soldi per soddisfare i propri desideri, aveva anteposto il denaro alla verità ed era caduto più in basso della soglia minima di umanità, tradendo così la propria integrità e dignità. In quel momento, Ming comprese che la volontà di Dio era di ricordargli tutto ciò e di proteggerlo dalle trappole per mezzo della malattia. Rivolse un pensiero d’apprezzamento a Dio e decise che non avrebbe mai più utilizzato i modi di Satana come regole di sopravvivenza. Invece, voleva essere un uomo coscienzioso e razionale che vive secondo le parole di Dio.

Più tardi, quando il progetto stava per giungere al termine e il bellissimo piano di Ming si era quasi realizzato, e perciò lui si sentiva sollevato, lo colpì un altro shock. Improvvisamente il comune introdusse una tassa sulle costruzioni (difesa civile): 12 RMB per metro quadro (1,50 euro per metro quadro) come protezione dai disastri. Il progetto di Ming copriva più di 8000 metri quadri, perciò avrebbe dovuto sborsare quasi 100.000 RMB (ca. 12.500 euro). Inoltre, il costo della costruzione fu alzato di 10 RMB per piede quadro. Finché non avesse pagato quelle somme, Ming non avrebbe ricevuto i certificati di proprietà per gli edifici e non avrebbe quindi potuto venderli. La disgrazia lo investì come una secchiata d’acqua gelida in pieno volto; non sapeva cosa fare, né dove recuperare tutti quei soldi. I suoi parenti avevano paura che Ming avrebbe perso tutti i soldi, perciò non volevano prestargliene. In breve tempo, Ming cadde nella disperazione.

Ming si rimise a Dio e Lo pregò. Raccontò a Dio le proprie difficoltà e cercò la Sua volontà. Poi chiese al suo partner di condurre il progetto nella fase finale dei lavori. Tuttavia, scoprì che al termine del progetto il suo partner gli diede solo il 30% dei profitti. Ming era a disagio perché ci aveva investito un sacco e si aspettava di ricevere una bella somma che avrebbe assicurato alla sua famiglia una vita agiata; invece il piano era andato storto. Aveva gestito il progetto per tutto quel tempo e si era rivolto al suo partner solo perché mancavano fondi, ma il suo partner si era goduto volentieri tutto il raccolto. Al solo pensiero gli veniva voglia di litigare col suo partner per avergli dato una parte troppo piccola, poi però si ricordò delle parole di Dio: “[…] devi trovare il modo di liberarti da questa vita depravata, spensierata, che non è affatto diversa da quella di un animale. Devi vivere una vita che abbia senso, una vita piena di valore, e non devi illuderti o trattare la tua vita come un giocattolo con cui trastullarti. Per tutti coloro che aspirano ad amare Dio, non ci sono verità inaccessibili e non c’è giustizia per la quale non si possa rimanere saldi. […]”. Quelle parole fecero capire a Ming che il denaro non può comprare la vera pace e la vera serenità, anzi, può solo renderti più corrotto e malvagio. Aveva visto molte persone ricche essere infelici della propria vita; anche se potevano realizzare tutti i loro desideri, i loro animi erano sempre vuoti e non erano mai davvero soddisfatti. Ming comprese che anche se avesse fatto molti soldi, probabilmente non avrebbe avuto la vita che si aspettava. Senza la guida delle parole di Dio, la vita sarebbe stata oscurata dalle tentazioni e dai tranelli di Satana. Ming sapeva che se fosse andato a discutere col suo partner si sarebbe trovato invischiato di nuovo in affari sporchi. Ricordando ogni passo che aveva compiuto, capì che erano state le parole di Dio a fare in modo che svelare il male che abbondava tra i funzionari, nonché la propensione corrotta dell’intera società. Continuare a frequentare quei funzionari per ottenere fama e denaro, ridursi a uno zerbino per loro, essere sfruttato, deriso e massacrato da loro più e più volte… era così che un essere umano doveva vivere? No, così vivono i pupazzi o i lacchè.

Ming sorrise e decise di non avere più niente a che fare con quei funzionari, e che non avrebbe litigato col suo partner per i benefit. Non importava quanto ne ricavasse, tanto avrebbe sempre obbedito ai piani di Dio. Voleva solo svolgere il proprio dovere e ripagare l’amore di Dio per tutto il resto della sua vita.

Traduzione di Elisa Stucchi

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