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Le difficoltà lo hanno fatto avvicinarsi a Dio

Sono passati cinque anni da quando Feng lavorò come addetto agli effetti speciali. Una mattina, il regista lo chiamò nel suo ufficio e gli disse: “Abbiamo appena ricevuto un grande progetto e devi lavorarci insieme ai nuovi arrivati. Questo progetto richiede risultati di altissima qualità e i nostri clienti ci tengono tantissimo”. Il direttore consegnò i materiali di produzione del progetto a Feng. Feng disse fiducioso: “Nessun problema. Fidati di me”. Sentendo le parole di Feng, il direttore annuì con soddisfazione.

Feng tornò nel suo studio e lesse con calma le istruzioni dell’incarico. Con sua sorpresa, scoprì che non solo c’era molto lavoro da fare, ma il progetto era anche molto difficile. Inoltre, c’erano delle tecnologie per effetti speciali che non conosceva. Sebbene avesse già alcuni di esperienza alle spalle, non si sentiva sicuro di riuscire a completare il progetto. Pensando a queste cose, Feng si sentì sotto pressione. Tuttavia, sapeva che avendo ricevuto l’incarico, non importava quanto fosse difficile, poteva solo andare avanti un passo alla volta.

Feng esaminò innanzitutto le difficoltà del progetto, poi cercò gli appunti che aveva accumulato negli anni e alcuni materiali che aveva collezionato per cercare le soluzioni. Grazie al suo impegno trovò dei modi di eseguire il lavoro. Tirò un sospiro di sollievo e iniziò a lavorare. Pensò: con i miei anni di esperienza, non dovrei avere alcun problema a completare questo progetto. Dopo un giorno di lavoro, il campione venne finalmente completato.

Il giorno successivo, quando Feng consegnò il campione al regista, non avrebbe mai potuto immaginare il suo commento: “Questo effetto è troppo blando e non è all’altezza delle aspettative del cliente. Rifletti bene e rifallo”. Le parole del regista resero Feng molto frustrato. Pensò: non è stato facile per me pensare a questo piano. Se non ha funzionato, come posso terminare il progetto?

Feng si appoggiò alla sedia sconsolato. Pensando all’importanza del progetto per l’azienda, si sentì come se ci fosse un’enorme montagna che premeva contro di lui. Dopo aver riordinato i pensieri, aprì i suoi appunti di lavoro e cercò nuovamente ispirazione. Lesse gli appunti più e più volte, ma non gli venne alcuna idea. Poi andò a cercare dei libri sull’argomento. Sebbene avesse trovato alcuni principi correlati, questi non erano adeguati al progetto. In seguito, visitò molti siti web su Internet, ma non trovò la risposta che voleva. In quel momento, Feng era molto irritabile. Quando riaprì i materiali del progetto, ancora una volta non gli vennero idee. E più guardava, più si sentiva incapace. Un collega responsabile di un altro progetto passò dal dipartimento di Feng dopo il lavoro. Feng gli raccontò immediatamente il suo problema e gli chiese un consiglio. Il collega gli fornì alcune soluzioni, ma quando le mise in pratica non funzionarono. In quel momento, si sentì scoraggiato.

Tornato a casa, Feng si sedette sul divano e si sentì impotente. Tirò fuori il suo cellulare e aprì un’App. Un passaggio delle parole di Dio catturò la sua attenzione: “A volte, rivolgersi a Dio non significa parlare chiaramente quando preghi Dio per qualcosa o perché ti guidi in qualche modo o Lo preghi per ottenere la Sua protezione; significa piuttosto che, quando ti imbatti in un problema, puoi invocarLo con sincerità. Allora, cosa fa Dio in questo caso? Quando il cuore si agita e si pensa: “Oh Dio, non posso farlo io, non so come farlo e sono debole e disperato”, quando sorgono questi pensieri, Dio non lo sa? Quando nell’uomo sorgono questi pensieri, il suo cuore è sincero? Quando le persone invocano Dio sinceramente in questo modo, Egli acconsente ad aiutarle? Malgrado il fatto che possano anche non aver detto una parola, si dimostrano sincere, e così Egli acconsente ad aiutarle”.

Leggendo le parole di Dio, Feng fu deliziato e pensò: Giusto! Il Dio in cui credo è onnipotente e fedele. Ciò che Dio guarda è il nostro vero cuore. Indipendentemente dalle difficoltà che incontriamo, finché invochiamo Dio, Lui aprirà la strada per noi. Questo gli fece ricordare del tempo in cui Mosè guidò gli Israeliti fuori dall’Egitto; egli dovette affrontare il deserto e non era molto eloquente o bravo con le parole, e incontrò anche i vari ostacoli che venivano dal faraone egiziano. Tuttavia, facendo affidamento su Dio e guardandoLo, Dio lo guidò ostacolo dopo ostacolo, portando con successo gli israeliti fuori dall’Egitto e conducendoli nel paese di Canaan. Questo è il potere di Dio! Fu allora che Feng si rese conto che la ragione per cui era stato consumato dalle difficoltà era semplicemente che non aveva un cuore che si affidava a Dio, ma faceva affidamento sulla propria esperienza e sul proprio calibro per portare a termine il lavoro. Con questo in mente, Feng si inginocchiò e pregò: “Oh, Dio! Sei onnipotente e nulla è impossibile per Te. So che Tu mi dai ispirazione. Sono disposto a fidarmi sinceramente e a guardarTi, e a farmi guidare dallo Spirito Santo nel fare le cose”. Dopo aver pregato, Feng emise un lungo sospiro e si sentì molto liberato.

Il giorno seguente, Feng arrivò in azienda presto. Pensando alle difficoltà del progetto, si sentiva nervoso. Così pregò ancora una volta Dio dicendo era disposto a stare ancora davanti a Lui e sperò che Dio lo guidasse. Inaspettatamente, sistemando i materiali, vide un video in maniera quasi inconsapevole, e ciò che vide fu in grado di risolvere le difficoltà del suo progetto. Feng si sentì particolarmente felice e continuò a ringraziare Dio nel suo cuore perché sapeva che lo aveva aiutato e aveva preparato una via d’uscita per lui.

Durante la seguente fase di produzione, Feng continuò a pregare Dio in silenzio nel suo cuore. Più pregava, più i suoi pensieri diventavano chiari. Non solo risolveva le difficoltà che incontrava, ma spesso aveva anche qualche nuova illuminazione. Dopo una giornata di lavoro, Feng e i suoi colleghi completarono finalmente il campione del progetto. Quando il regista lo vide, annuì alcune volte e sorrise, dicendo: “Hai fatto un buon lavoro. Continua a lavorare sodo”. Sentendo queste parole, Feng ringraziò e lodò Dio nel suo cuore. Sapeva che questo era il risultato raggiunto dall’opera di Dio. Inoltre, la cosa più bella era che aveva assaporato la fedeltà di Dio durante la fase di produzione. Dio era veramente al suo fianco e lo aiutava costantemente.

Quando Feng praticò le devozioni spirituali la sera, lesse un passaggio delle parole di Dio: “Gli esseri umani trascorrono gran parte del tempo vivendo in uno stato inconsapevole. Non sanno se sia giusto fare affidamento su Dio o su sé stessi. Poi il più delle volte scelgono di fare affidamento su sé stessi, sulle condizioni e sugli ambienti favorevoli che li circondano, nonché su persone, eventi e cose che li circondano e che sono vantaggiosi per loro. Ecco in che cosa riescono meglio gli esseri umani. Ciò in cui riescono peggio è fare affidamento su Dio e guardare a Dio, perché ritengono che guardare a Dio sia un fastidio troppo grande. Non Lo vedono né Lo percepiscono e ritengono che fare così sia vago e non realistico. Perciò gli esseri umani hanno i peggiori risultati in questa lezione, e il loro accesso qui è il più superficiale. Se non impari come guardare a Dio e fare affidamento su Dio, non vedrai mai l’opera che Dio compie su di te, né la guida e l’illuminazione che Egli ti offre. Se non riesci a vedere queste cose, l’interrogativo se Dio esista o no, se guidi o no ogni cosa nella vita dell’umanità si concluderà, nel profondo del cuore, con un punto di domanda e non con un punto fermo o un punto esclamativo”.

Feng pensava di credere in Dio, ma non aveva posto per Lui nel suo cuore. Proprio come in questa esperienza, quando incontrò difficoltà, cercò semplicemente di risolverle con la sua capacità mentale e i suoi anni di esperienza lavorativa. Quando fallì affidandosi a queste cose, si fidò del collega come fosse la sua unica speranza invece di venire davanti a Dio per fare affidamento su di Lui. Ciò dimostra che non aveva riconosciuto l’onnipotenza e la sovranità di Dio, e che non credeva davvero in Lui.

Riflettendo sulle parole di Dio, Feng fece un respiro profondo. Guardando indietro agli anni in cui era stato credente, si sentì molto estraneo a Dio. Questo perché non pregava o si affidava a Dio nelle cose che incontrava, e non prestava attenzione a sperimentare la Sua opera. In realtà, le buone intenzioni di Dio sono dietro le cose che ci capitano ogni giorno. Sperimentando queste cose, veniamo davanti a Dio, Lo guardiamo e ci affidiamo a Lui per cercare la Sua guida. Solo in questo modo possiamo avvicinarci sempre più a Dio e avere anche una crescente conoscenza di Lui.

Attraverso questa esperienza, Feng sentì veramente l’importanza di fare affidamento su Dio e guardarLo in ogni cosa. Nei giorni che seguirono, iniziò a concentrarsi su questo aspetto della verità. Ogni volta che gli veniva assegnato un nuovo compito, indipendentemente dal fatto che fosse difficile o facile, prima pregava e lo affidava a Dio affinché lo guidasse e illuminasse. E quando c’erano delle difficoltà, si placava davanti a Dio per pregare e cercare. Alla fine era in grado di ottenere chiarimenti per risolvere le difficoltà. Dopo un periodo di tempo, Feng migliorò le sue capacità tecnologiche ed ebbe anche una comprensione più concreta dell’onnipotenza e della fedeltà di Dio. Apprezzò davvero il fatto che Dio fosse accanto a lui.

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