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Meditazione del giorno: perché Dio permette che le sofferenze si abbattano su di noi

Nella nostra vita reale, quasi tutti noi godiamo dell’agiatezza mentre abbiamo paura di affrontare la sofferenza. Se i due ambienti di vita ci venissero messi su un piano per fare una scelta, poche persone sceglierebbero l’ultima perché a tutti noi piace una vita agiata. Eppure, qual è la scelta migliore per noi?
Un giorno, ho letto una piccola storia: due fratelli erano alla ricerca di una vita felice insieme. Sul loro cammino incontrarono una strega ed un angelo. La strega disse loro che avrebbero ottenuto tutto ciò che volevano e avrebbero vissuto una vita agiata se l’avessero seguita. L’angelo disse loro che si sarebbero temprati e avrebbero avuto fede e perseveranza di fronte alle difficoltà e che sarebbero diventati forti nella vita se l’avessero seguito. Il fratello maggiore era amante del benessere quindi scelse di seguire la strega mentre il fratello minore seguì l’angelo. Sorprendentemente, il fratello maggiore che aveva avuto una vita agiata e aveva goduto di ricchezza e lusso, morì di una profonda depressione paura causata dal timore di morire prima dei trent’anni. Il fratello minore, invece, accettò il consiglio dell’angelo e si arruolò nell’esercito per difendere il suo paese. Dopodiché, sebbene l’ambiente fosse pericoloso, si affidò a Dio e si distinse in numerose battaglie e, alla fine, ricevette il titolo di “Eroe di guerra” e il sostegno ed il rispetto del popolo. Inoltre, gli fu promessa in sposa una bella moglie da parte del re e trascorsero una vita felice insieme.

Da questa storia ho capito che, una vita agiata non è necessariamente una cosa positiva e un ambiente di sofferenza è più utile. Mi sono ricordata i seguenti passi della Bibbia: quando Dio distrusse Sodoma e Gomorra, poiché aveva ricordato le gesta virtuose di Lot, prima della distruzione mandò gli angeli da Lot e dalla sua famiglia per dire loro di correre verso la montagna e di non voltarsi mai indietro. Tutto questo per loro rappresentava abbandonare tutto per amore della propria vita. Ma la moglie di Lot si voltò e fu trasformata in una statua di sale e perse la sua vita perché era aggrappata alle proprietà della sua famiglia e a una vita agiata. Inoltre, Luca 18 racconta che un giovane e ricco regnante ebreo chiese a Gesù come ottenere la vita eterna. Il Signore gli disse di vendere tutto ciò che aveva e di distribuire il ricavato tra i poveri e di seguirLo. Dopo aver sentito questo, il giovane se ne andò con tristezza perché aveva grandi possedimenti e non poteva sopportare di lasciarli andare, perdendo cosi l’opportunità di entrare nel Regno dei Cieli e di ottenere la vita eterna. Queste persone, in fin dei conti, hanno perso le benedizioni e le promesse di Dio perché godevano del benessere.

Ambienti difficili possono modificare la nostra natura cosicché non agiamo in base alla nostra carne; ambienti difficili possono temprare la nostra fede in modo che impariamo a contare su Dio ed essere benedetti da Dio. Ricorda quando Mosè era il principe d’Egitto, viveva una vita confortevole e non aveva affrontato nessun tipo di sofferenza. Naturalmente, era una testa calda e dipendeva sempre dalla sua naturalezza nel fare le cose, incapace di portare il fardello di guidare gli Israeliti fuori dall’Egitto. Dopo quaranta anni di tribolazioni nel deserto, la sua tempra è stata mitigata e non dipendeva più dal suo temperamento, dalle sue buone intenzioni e dal suo entusiasmo di fare le cose. Allo stesso tempo, la sua fede in Dio aumentò e solo allora fu capace di assumersi il pesante fardello della guida gli Israeliti fuori dall’Egitto. E lo stesso fu per Giobbe. Quando fu sottoposto a una dolorosa tribolazione e perse i suoi inestimabili possedimenti di famiglia e tutti i suoi figli, non solo non si lamentò con Dio ma la sua vera fede e obbedienza verso Dio aumentarono dopo la prova. Fu giudicato virtuoso da Dio e, alla fine, Dio si manifestò a lui e lo colmò di benedizioni. È stata l’esperienza di sofferenze e tribolazioni a portare quei frutti e testimonianze.

Dio dice: “Quando Dio lavora per raffinare l’uomo, l’uomo soffre, il suo amore per Dio diventa più grande, e un potere di Dio ancora maggiore diviene evidente nell’uomo. Minore è il raffinamento dell’uomo, inferiore è il suo amore per Dio, e inferiore il potere di Dio reso evidente in lui. Quanto maggiori sono il suo raffinamento e la sua sofferenza e quanto maggiore il suo tormento, tanto più profondi si rivelano il suo vero amore e la sua fede in Dio, e tanto più profonda la sua conoscenza di Dio”.

Solo nella sofferenza si possono apprendere lezioni, vale a dire si può acquisire la verità e capire l’intenzione di Dio. In realtà, molte verità vengono capite nell’ambito dell’esperienza di prove dolorose. Nessuno dice che l’intenzione di Dio sia nota, che la Sua onnipotenza e la Sua sapienza siano capite, che l’indole giusta di Dio sia apprezzata in un ambiente confortevole o in circostanze favorevoli. Questo sarebbe impossibile!

Dio è il Signore di tutto il creato. Conosce perfettamente i nostri bisogni e quali condizioni possono formare la nostra fede e aumentare la nostra conoscenza di Lui. Pertanto, Egli crea sempre diverse condizioni per temprarci in base ai nostri bisogni in modo tale che in queste circostanze difficili, possiamo scoprire le nostre carenze, inadeguatezze e nature corrotte. Come risultato, ci fa essere disposti a lasciar andare noi stessi, a obbedire al comando e all’indole di Dio e a comportarci con gli altri secondo la Sua parola. Perciò, abbia la qualifica di ereditare la benedizione e la promessa di Dio. Se viviamo sempre in un ambiente confortevole senza affrontare prove e miglioramenti, i nostri cuori si allontaneranno gradualmente da Dio. A causa della nostra brama di benessere fisico, è facile per noi cadere nella depravazione, vivere in maniera corrotta e seguire varie tendenze malvagie. In definitiva, saremo divorati da tendenze malvagie e le nostre vite si perderanno.

Per esempio, alcune persone hanno una carriera di successo, guidano belle macchine e vivono in ville lussuose, conducendo la vita agiata che desiderano ma non si sentono ancora soddisfatti. Al fine di guadagnare più denaro e ottenere uno status più elevato, tramano e si ingannano a vicenda e commettendo persino dei crimini. Alcune persone vivono nel benessere e sono vuote e corrotte e, per questo, instaurano relazioni extraconiugali per riempire il vuoto nei loro cuori, distruggendo le loro famiglie. Da questi possiamo vedere che il benessere non è necessariamente è un aspetto positivo e che la sofferenza non è per forza un male per noi. Anche se proveremo la sofferenza fisica, essa è in grado di cambiare la nostra indole corrotta, temprare la nostra volontà e migliorare la nostra fede, in modo da renderci più forti e coraggiosi, non facilmente influenzabili o controllabili da ogni genere di persona, questione e cosa, ma capaci di affrontare la vita tranquillamente facendo grandi cose. Perciò, quando ci imbattiamo in circostanze difficili non dobbiamo avere paura o evitarle, ma dobbiamo rivolgerci al Creatore e chiedere la Sua guida e certamente Egli ci condurrà nel superamento degli ostacoli ottenendo di più.

Non troviamo godimento nella lussuria a motivo del desiderio di una vita confortevole e non lamentiamoci per le sofferenze. Affrontiamo la vita tranquillamente e obbediamo a ciò che il Creatore ha pianificato per noi e solo allora potremo vivere una vita appagante.

Traduzione di Alice Mgbe

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