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Quattro caratteristiche chiave delle persone oneste

Il Signore Gesù una volta disse: “In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno de’ cieli(Matteo 18:3). Come tutti sappiamo, gli onesti assomigliano ai bambini. Il Signore ci chiede infatti di essere puri e onesti come un fanciullo, di non dire bugie né ingannare o tradire. Solo le persone oneste saranno approvate da Dio e si qualificheranno per entrare nel Regno di Dio. In realtà, gli onesti non piacciono solo a Dio, ma anche all’uomo. A ciascuno di noi piace avere a che fare con una persona onesta, perché quando siamo con loro non dobbiamo preoccuparci troppo né avere paura che ci facciano del male, e possiamo anche aprirgli il nostro cuore e rivelargli tutti i nostri turbamenti. Per questo gli onesti sono molto popolari. Ma come diventare persone oneste? In un libro, ho trovato quattro elementi chiave per diventare una persona onesta. Mi piacerebbe condividerli con voi.

1. Per essere una persona onesta, bisogna avere un posto per Dio nel proprio cuore e accettare che Dio ci osservi e ci metta alla prova.

Sebbene noi credenti sappiamo bene che a Dio piacciono le persone oneste, nella vita reale, quando sono coinvolti i nostri interessi carnali, diciamo spesso bugie a dispetto di noi stessi. È un fatto innegabile. Tuttavia, quando ci capita qualcosa, se riusciamo a risolverla davanti a Dio accettando che ci osservi, non saremo debosciati né sfrenati e potremo praticare la verità ed essere persone oneste. Ad esempio, c’è un fratello nel Signore che ha un’attività. Quando un cliente andò in negozio chiedendo una marca di fogli che però era terminata, il fratello voleva ingannarlo dandogli un’altra marca, ma poi pensò alle parole di Dio: “Io, Jahvè Dio, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni(Geremia 17:10). Si rese conto che Dio è sempre al suo fianco e osserva le sue parole e azioni, pensieri e idee, così tradì la sua carne e non mentì. Quando si comportava in questo modo, sentiva conforto nel suo cuore. Da ciò si può vedere che quando ci capita qualcosa, se accettiamo che Dio ci osserva e sentiamo nel cuore riverenza nei Suoi confronti, agiremo secondo le parole di Dio. Al contrario, se non onoriamo Dio nei nostri cuori, non abbiamo un cuore che riverisce Dio e Lo teme, ma pensa solo ai nostri interessi, non metteremo in pratica le Sue parole. Ad esempio, Giuda spesso rubava denaro al Signore Gesù e Lo ingannava; alla fine, ha venduto il Signore Gesù per denaro, guadagnandosi la punizione di Dio. Quindi, se vogliamo essere onesti, dobbiamo avere un posto per Dio nei nostri cuori, accettare l’osservazione di Dio e agire secondo la Sua volontà. Questo è il percorso che dovrebbe fare una persona onesta.

2. Per essere una persona onesta, bisogna calmare il nostro cuore davanti a Dio, confidarci e parlare onestamente nella preghiera. Questo è veramente in comunione con Dio. Solo così si può mantenere un rapporto normale con Lui.

Gesù Cristo disse: “Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità(Giovanni 4:24). Da ciò possiamo vedere che la persona onesta deve calmare il suo cuore davanti a Dio e aprirsi nel dire le sue intenzioni o difficoltà, cercando la guida in Lui. Solo così possiamo avere un rapporto normale con Dio. Ad esempio, quando siamo a contatto con le persone della nostra vita, quando sono coinvolti i nostri interessi e vogliamo essere ingannevoli, dovremmo pregare Dio: “Dio! Guarda, ancora una volta voglio ingannare per il bene dei miei interessi. Non ho la forma di un essere umano. Sono ancora un diavolo che ti disgusta. Anch’io mi odio per aver intentato complotti e schemi. Ti chiedo di disciplinarmi, rimproverarmi e punirmi”. Quando apriamo il nostro cuore e parliamo onestamente a Dio in questo modo, il nostro rapporto con Dio diventerà gradualmente normale. Questo significa dare il nostro cuore a Dio nella preghiera ed essere una persona onesta alla presenza di Dio. Al contrario, quando preghiamo, se non possiamo calmare i nostri cuori davanti a Dio, né parlare le parole nei nostri cuori, ma solo facciamo cose esteriori, non avremo un rapporto normale con Dio. Saremo proprio come i farisei, che facevano lunghe preghiere in piedi negli angoli delle strade, ma solo per dare spettacolo. Dio non ascolta tali preghiere. Proprio come il Signore Gesù ci ha insegnato: “E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. […](Matteo 6:5). Anche Lui una volta rimproverò i farisei: “Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, […](Matteo 23:14). Da questo, si può vedere che se facciamo false preghiere davanti agli altri come i farisei ipocriti, allora questa è falsa devozione e significa imbrogliare le persone. Se preghiamo Dio in spirito e sincerità, apriamo i nostri cuori e parliamo onestamente a Dio, confidandoGli le nostre difficoltà pratiche, confusioni, difetti e corruzioni, manifesteremo la nostra onestà.

3. Le persone oneste dovrebbero fare quello che dicono. Nel discutere con gli altri fratelli e sorelle, non solo dovrebbero aprire il loro cuore e mettersi a nudo, ma anche essere saggi.

Colui che pratica l’onestà dovrebbe dire ciò che pensa nel profondo del suo cuore. L’Apocalisse dice: “E nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili(Apocalisse 14:5). Una persona onesta secondo quanto voluto da Dio dovrebbe dire ciò che pensa agli altri e non dovrebbe mai mentire. Quando parliamo con i fratelli e le sorelle, dovremmo aprirci, metterci a nudo e non nascondere nulla. Per esempio, quando i fratelli e le sorelle rivelano lagnanza, resistenza, evasione e persino tradimento nel percorrere i loro sentieri, dovremmo comunicare la volontà del Signore mettendo in campo anche la nostra esperienza, condividere le debolezze che abbiamo e, infine, come superiamo miserie e sofferenze pregando per ricevere l’illuminazione e la guida del Signore e accettare la prova a cui ci sottopone. Quando condividiamo la nostra esperienza per aiutare e assistere i fratelli e le sorelle, dovremmo cercare la verità dai fatti, e non esagerare né raggirarli; allo stesso tempo, dovremmo essere saggi e parlare in base alla loro levatura, non renderli negativi ed evitare di fraintendere Dio. Dovremmo soprattutto aiutarli e nutrirli nella loro vita spirituale. Fare questo significa vivere la normale umanità.

4. Le persone oneste parlano e fanno le cose secondo le parole di Dio. Non ricorrono all’inganno ma si comportano onestamente e francamente.

Se crediamo in Dio e abbiamo compreso alcune verità leggendo le Sue parole, non parleremo e faremo le cose in modo ingannevole, ma agiremo secondo i principi di verità che le parole di Dio richiedono. Solo allora potremo ottenere l’approvazione di Dio ed essere considerati onesti agli occhi di Dio. Ad esempio, quando vediamo che i fratelli e le sorelle sono deboli nello spirito, privi di vita, non possiamo essere fraudolenti né falsi né fingere di capire quando non lo sappiamo. Per aiutare e assistere al meglio i fratelli e le sorelle, dovremmo cercare la ragione della loro debolezza nello spirito e dovremmo capire perché i nostri sermoni non hanno luce e non sono in grado di sostenerli. Se lasciamo che le cose scivolino, non ci preoccupiamo della loro vita, li intrappoliamo e li controlliamo per proteggere la nostra reputazione, non permettendo loro di uscire per trovare la Chiesa che ha l’opera dello Spirito Santo e ottenere la vita, questo è veramente ingannevole, egoista e cattivo. In questo modo, possiamo solo essere rifiutati da Dio, cadere nell’oscurità ed essere eliminati. Quando il Signore Gesù ci ha richiesto di seguire la via del Signore, ha detto: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento(Matteo 22:37–38). Secondo le parole del Signore, quando predichiamo, lavoriamo e serviamo la Chiesa, se non pensiamo sempre al nostro beneficio o perdita e al nostro destino, ma riusciamo a soddisfare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, e con tutta la nostra mente, allora siamo le persone che seguono la via del Signore e siamo le persone oneste che praticano le parole di Dio. Saremo come Pietro che, avendo amato il Signore con tutto il suo cuore, con tutta la sua anima e con tutta la sua mente, anche se ha sofferto persecuzioni e tribolazioni, ha comunque compiuto ciò che il Signore Gesù gli ha affidato, ossia annaffiare e guidare il Suo gregge. Alla fine, fu inchiodato a testa in giù alla croce, ottenendo la sottomissione fino alla morte e amando Dio fino all’estremo. Pietro ha servito il Signore per tutta la vita, lavorando diligentemente e coscienziosamente senza attirare l’attenzione e senza cercare ricompensa. È un santo fedele. È inoltre un uomo onesto agli occhi di Dio. Dio spera che potremmo comportarci in modo corretto, avere verità e umanità, praticare le parole di Dio in tutte le cose e comportarci francamente e onestamente. Solo gli onesti saranno approvati da Dio e vivranno per sempre nel Suo Regno.

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