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Genesi 6:13 – Letture del giorno: il 2 ottobre 2019

E Dio disse a Noè: ‘Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra.

Genesi 6:13

Riflessioni sul versetto di oggi…

Sapevo che il popolo del tempo di Noè era stato distrutto da Dio a causa della sua eccessiva malvagità e della sua corruzione. Ma più tardi ho visto un passo del libro del Vangelo e ho capito che in esso c’è la predisposizione di Dio.
Le parole dicono, “Qui c’è un’altra rivelazione della Sua indole: ai Suoi occhi c’è un limite alla Sua pazienza verso la corruzione degli uomini, verso il sudiciume, la violenza e la disobbedienza di ogni carne. Qual è il Suo limite? Come disse Egli Stesso: ‘E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra’. Che cosa significa la frase ‘poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra’? Significa che Egli avrebbe dovuto distruggere tutte le cose viventi – compresi coloro che Lo seguivano, che invocavano il Suo nome, che una volta Gli avevano offerto olocausti, che Lo riconoscevano verbalmente e addirittura Lo lodavano – non appena il loro comportamento corrotto fosse giunto davanti ai Suoi occhi. Questo era il Suo limite. Fino a che punto, dunque, Egli continuò a essere paziente con l’uomo e con la corruzione di ogni carne? Fino al punto in cui non tutte le persone, fossero esse seguaci di Dio o miscredenti, percorrevano la retta via. Fino al punto in cui l’uomo non era soltanto moralmente corrotto e pieno di malvagità, ma addirittura non c’era nessuno che credesse nell’esistenza di Dio, né tantomeno che credesse che il mondo fosse governato da Lui e che Egli potesse portare alle persone la luce e la retta via. Fino al punto in cui l’uomo disprezzò l’esistenza di Dio e non Gli permise di esistere. Una volta che la corruzione umana avesse raggiunto questo punto, Dio non avrebbe più avuto pazienza. Con cosa l’avrebbe sostituita invece? Con la venuta della Sua ira e della Sua punizione”.
Da questo passo, ho imparato che l’umanità che distrugge Dio ha coinvolto la Sua indole retta. Non solo coloro che non credevano in Dio ed erano moralmente corrotti e dissoluti, ma coloro che una volta credevano in Dio, coloro che Gli offrivano i loro sacrifici e Lo lodavano non temevano Dio senza il Suo posto nei loro cuori, ma seguivano le tendenze malvagie del mondo.
Ciò che avevano fatto era contrario alle aspettative di Dio. Egli non poteva sopportare i peccati dell’umanità, e l’umanità non mostrava segni di pentimento. Quando Noè seguì Dio per costruire un’arca e diffondere il messaggio del diluvio che aveva distrutto il mondo, nessuno prese sul serio le sue parole, né cercò e indagò, tanto meno credette che le loro azioni malvagie avessero provocato l’indole di Dio. Più tardi, dopo la chiusura della porta dell’arca e l’alluvione, l’umanità fu inghiottita dall’alluvione e morì in mare. Da questi, possiamo vedere l’indole infuriata di Dio. Poiché l’uomo disprezza l’esistenza di Dio, la Sua rabbia si riverserà sull’uomo.

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