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Giovanni 21:16 – Letture del giorno: il 21 settembre 2019

Gli disse di nuovo una seconda volta: Simon di Giovanni, m’ami tu? Ei gli rispose: Sì, Signore; tu sai che io t’amo. Gesù gli disse: Pastura le mie pecorelle.

Giovanni 21:16

Riflessioni sul versetto di oggi…

Ogni volta che leggevo questi versi, rimuginavo: perché il Signore Gesù chiese per tre volte di seguito a Pietro: “Mi ami?” Cosa voleva dirci attraverso queste domande? Più tardi, ho trovato la risposta in un libro spirituale mi si sono alquanto chiarite le idee circa la volontà di Dio. Nel libro si dice, “Durante questa conversazione, Egli chiese ripetutamente a Pietro: ‘Pietro, mi ami?’. Questo è uno standard più elevato che, dopo la resurrezione, il Signore Gesù pretese da persone come Pietro, che credono davvero in Cristo e si sforzano di amare il Signore. Questa domanda fu una sorta di indagine e di interrogatorio, ma ancora di più fu una prescrizione e un’aspettativa riguardante le persone come Pietro. Egli usò questo metodo di indagine cosicché gli uomini riflettessero su di sé e si guardassero dentro: quali sono le prescrizioni del Signore Gesù per gli esseri umani? Amo il Signore? Sono una persona che ama Dio? Come devo amarLo? Anche se il Signore Gesù fece questa domanda soltanto a Pietro, la verità è che, in cuor Suo, voleva sfruttare questa opportunità per fare questo tipo di domanda ad altre persone che cercano di amare Dio. Fu soltanto che Pietro ricevette la benedizione di fungere da rappresentante di questo tipo di persone, di ricevere questa domanda dalla bocca del Signore Gesù. […] È un quesito ricco di spunti e di significato, che non può evitare di suscitare rimorso e paura in ogni seguace di Cristo, ma anche di fargli percepire lo stato d’animo angosciato e afflitto del Signore Gesù. Quando i seguaci attraversano un momento di grande dolore e sofferenza, sono più capaci di comprendere la preoccupazione e la sollecitudine del Signore Gesù Cristo; si rendono conto del Suo scrupoloso insegnamento e delle Sue rigide prescrizioni per le persone pure e oneste. La Sua domanda permette agli uomini di percepire che le Sue aspettative su di loro, rivelate da queste semplici parole, non impongono solo di credere in Lui e di seguirLo, ma anche di raggiungere l’amore, di amare il tuo Signore, il tuo Dio. Questo tipo di amore è premuroso e obbediente. Spinge gli esseri umani a vivere per Dio, a morire per Lui, a dedicarGli ogni cosa, a spendersi e a dare tutto per Lui. Questo tipo di amore dà anche conforto a Dio, permettendoGli di ricevere testimonianze e di riposare. È lo strumento che gli uomini hanno per ripagarLo, è una loro responsabilità, un loro obbligo e dovere, ed è una via che essi devono seguire per tutta la vita. Queste tre domande furono una prescrizione e un’esortazione che il Signore Gesù fece a Pietro e a tutte le persone che sarebbero state rese perfette. Furono questi tre interrogativi a spingere e a motivare Pietro a completare il suo cammino nella vita, e furono i quesiti posti dal Signore Gesù al momento del Suo commiato a indurlo a intraprendere il cammino verso la perfezione, a spingerlo, grazie all’amore per il Signore, a prendersi cura del Suo cuore, a obbedirGli, a offrirGli conforto e a consacrarGli tutta la propria vita e tutto il proprio essere”.
Dopo aver letto queste parole, sapevo che la parola “Mi ami?” che il Signore Gesù chiese a Pietro tre volte è troppo significativa. Contiene le attese di Dio nei confronti dell’uomo: nel cuore di Dio, Egli non solo vuole ottenere persone che credono in Dio e Lo seguono, ma Si aspetta di conquistare l’amore dell’uomo per Lui e il cuore dell’uomo che Lo ama veramente. Agli occhi di Dio, la cosa più preziosa è che l’uomo abbia un cuore amante di Dio.
Allora, Dio ha chiesto a Pietro tre volte: “Mi ami?” La volontà di Dio è che spera che tutti coloro che veramente Lo seguono possano cercare di essere una persona come Pietro e possano conquistare l’amore per Dio. Non ho potuto fare a meno di chiedermi: ho amore per Dio? Molte volte ho detto che avrei cercato di amare Dio, ma in realtà ho avuto l’abitudine di fare accordi con Dio per il bene dei miei interessi, chiedendo benedizioni da parte di Dio per i miei piccoli sacrifici, e così via.
Rispetto alle esigenze di Dio, ho ancora una lunga strada da percorrere. Ma sono disposto a venire davanti a Dio per pregare, leggere di più le Sue parole, cercare la luce e l’illuminazione dello Spirito Santo e comprendere le esigenze e la volontà di Dio, e praticare secondo le Sue parole nella mia vita e nel mio lavoro. Spero che un giorno io possa soddisfarLo e confortare il Suo cuore.


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