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Il mio sogno di accogliere Gesù finalmente si avvera

Nota dell’editore: aveva creduto nel Signore per oltre cinquant’anni e, per tutto quel periodo, aveva ritenuto che il Signore Gesù fosse il solo e unico Redentore dell’umanità, e non vedeva l’ora che Egli ritornasse per accoglierla nel Regno dei Cieli. Quando una sorella le predicò che il Signore era ritornato e che stava compiendo una nuova opera, lei non riuscì ad accettare quest’idea e pensava che accogliere questa nuova opera significasse tradire il Signore. Ma questa sua opinione aveva fondamento? Il presente articolo, intitolato “Il mio sogno di accogliere Gesù finalmente si avvera”, te ne fornirà la risposta.

Comincio a credere nel Signore sin da giovane e desidero ardentemente il Suo ritorno da oltre cinquant’anni

Una Bibbia e una croce sono accanto a un lumino ad olioEro di fede cattolica e la mia famiglia credeva nel Signore da generazioni. Quando ebbi quindici o sedici anni, iniziai a frequentare la chiesa per partecipare alla Messa e per ricevere l’eucarestia. A quel tempo, il sacerdote ci spiegava nei suoi sermoni: “Il Signore Gesù, in cui riponiamo la nostra fiducia, è il nostro solo e unico Salvatore ed è stato crocifisso per redimerci. Solo se Gli rimarremo fedeli, saremo assunti nel Regno dei Cieli, quando Egli ritornerà negli ultimi giorni. Se, nel bel mezzo del nostro percorso di fede, abbandoneremo e lasceremo il Signore, ciò significherà tradirLo, e per questo saremo puniti e destinati all’inferno”. Dopo aver ascoltato il sacerdote pronunciare queste parole, adottai dentro di me una risoluzione: avere sul serio fede nel Signore, confessarmi e pentirmi dei miei peccati più spesso e attenermi alla Sua via, così che al Suo ritorno Egli mi avrebbe condotto nel Regno dei Cieli.

In seguito, mi sposai, ebbi un figlio e poi un nipote, e, nonostante fosse trascorso molto tempo da quando avevo cominciato a credere in Lui, non avevo mai abbandonato il Signore. In seguito, mi trasferii a vivere in città con la famiglia di mio figlio. Poiché nelle vicinanze non vi era nessuna chiesa cattolica, non smisi di leggere le Scritture e di pronunciare le mie preghiere a casa. Ma, dal momento che la mia vita lì era diversa e non avevo nulla in comune con mia nuora, oltre al fatto che mio marito era deceduto, non c’era nessuno a cui comunicare i miei sentimenti. Mi sentivo incredibilmente sola e spesso piangevo in segreto. Durante quel periodo, ritornarono a crearmi problemi alcuni vecchi disturbi allo stomaco, che divennero davvero dolorosi. Anche il mio spirito si sentiva debole e impotente, per cui mi inginocchiavo spesso davanti a Dio, piangendo e supplicandoLo: “O Padre Onnipotente, quando verrai a rapirmi nel Regno dei Cieli? In questo momento mi sento talmente debole e impotente, e il mio spirito è inaridito e incupito. Non posso sentirTi vicino a me e ho perso fiducia nella vita. Dio, non so quale sia la Tua volontà, ma ti chiedo di indicarmi la via”. Invocai Dio nella mia angoscia e Gli rivolsi preghiere di questo tipo per diversi mesi. Non riuscivo ancora a percepire la Sua presenza, tuttavia, e il mio spirito era ancora incupito e senza speranza: mi sentivo come se Dio mi avesse abbandonata.

Un bussare inaspettato alla porta: il Signore è ritornato

Un giorno una donna, che si chiamava sorella Li, venne inaspettatamente a casa mia e, con un viso raggiante, esclamò: “Sorella, ho saputo che credi nel Signore. Anch’io ho fede in Lui, per cui sono venuta oggi a casa tua per condividere con te riguardo alla fede nel nostro Signore”. Quando la sentii affermare che anche lei credeva nel Signore, mi sentii come se stessi guardando qualcuno che conoscevo da tanto tempo e le parlai a lungo dei miei sentimenti. Dissi: “Sorella, quando in precedenza credevo nel Signore, la mia famiglia era in pace e tutto procedeva bene, e il Signore vegliava su di noi e ci proteggeva. Ora mio marito è morto, mia nuora non mi vuole bene e mi sminuisce, e anch’io non la trovo simpatica. Anche se dall’esterno può sembrare che io sia tollerante e paziente con lei, ogni tanto mi sento sul punto di perdere la calma e vivo in una condizione costante di peccati e confessioni. In questo momento non riesco a sentire la presenza del Signore, il mio spirito è inaridito e incupito e non sono capace di seguire la Sua via. Siamo ora negli ultimi giorni e il Signore presto ritornerà. Mi sto adesso domandando se il Signore mi ha abbandonato e se mi condurrà ancora nel Regno dei Cieli”.

Sorella Li mi confortò con queste parole: “Sorella, non turbarti. Sono venuta oggi per comunicarti novità meravigliose: il Signore Gesù, la cui presenza abbiamo desiderato giorno e notte, è ritornato. Il Suo nome è Dio Onnipotente ed Egli sta esprimendo le Sue parole dal 1991. Ha portato a termine l’Età della Grazia, ha dato avvio all’Età del Regno e sta eseguendo l’opera di giudizio che inizia nella casa di Dio. Lo Spirito Santo non sta più realizzando la Sua opera all’interno delle Chiese dell’Età della Grazia, ma ha spostato la Sua azione su un gruppo di persone che accettano e seguono Dio Onnipotente: questa è la vera ragione per cui i nostri spiriti si sentono così incupiti e inariditi! Ora, tutti coloro che seguono l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, possono partecipare al banchetto dell’Agnello, essere dissetati dall’acqua viva della vita e ottenere l’opera dello Spirito Santo”. Dopo aver ascoltato la condivisione di sorella Li, rimasi sorpresa e pensai tra me e me: “Cosa? Il Signore è ritornato, è chiamato Dio Onnipotente e sta eseguendo una nuova opera? Possibile? Ma il mio sacerdote ci ha indicato di rimanere fedeli al Signore, altrimenti Egli non ci condurrà nel Regno dei Cieli. Farei meglio a percorrere questa via con cautela”. Perciò, per salvare la faccia, e vedendo che la sorella era tanto affettuosa e sincera nei miei confronti e mi aveva parlato con tanta gentilezza, non confutai le sue affermazioni. Parlammo per più di due ore, poi lei se ne andò.

Dopo che se ne fu andata, provai a lungo una grande agitazione, per cui mi affrettai a pregare al cospetto di Dio. “O Dio, Tu sei onnisciente, onnipotente e del tutto giusto. Potrebbe essere che hai ascoltato la mia preghiera? Hai inviato sorella Li per dirmi che sei ritornato, che il Tuo nome è Dio Onnipotente e che stai compiendo una nuova opera usando le parole per giudicare e castigare l’umanità? O Dio, quando ho ascoltato la notizia della Tua seconda venuta, mi sono sentita così emozionata, ma non so se sia vero o no. Il mio sacerdote ha sempre sostenuto che solo il Signore Gesù è il nostro Salvatore, quindi, se procederò nella mia fede in Dio Onnipotente, ciò significherà tradirTi? O Dio, Dio Onnipotente è davvero la Tua seconda venuta? Ti prego di illuminarmi e guidarmi a questo riguardo”.

Mi calmo, ascolto le parole di Dio e scopro le orme dell’Agnello

Il terzo giorno dopo la sua visita, sorella Li tornò a trovarmi e mi chiese: “Sorella, l’ultima volta ti ho riferito che Dio Si è incarnato ed è ritornato negli ultimi giorni, e che è giunto di nuovo nel mondo per eseguire una nuova opera. Cosa pensi di queste mie parole?”. Risposi: “Si tratta di una cosa fantastica e meravigliosa! Ci ho riflettuto molto da quando ti ho vista l’ultima volta e la tua condivisione è stata sicuramente piuttosto illuminante. Ma sono ancora un po’ preoccupata, perché il mio sacerdote diceva continuamente che dovevamo sempre rimanere fedeli al Signore e sempre seguire la Sua via. Sosteneva che se avessimo abbandonato il Signore Gesù a metà del nostro percorso di fede, questo sarebbe stato un tradimento grave e noi saremmo finiti all’inferno. Ho creduto nel Signore per oltre cinquant’anni e ho paura di smarrirmi”.

Sorella Li, allora, condivise pazientemente con me. “Sorella, noi riteniamo che solo mantenendo la nostra fede nel Signore Gesù potremo esserGli fedeli e che se smettessimo di credere in Lui e cominciassimo ad avere fede in Dio Onnipotente, ciò significherebbe tradire il Signore Gesù. Sorella, questa nostra opinione è conforme alla volontà di Dio? Lo capiremo dopo che avremo letto due passi delle parole di Dio Onnipotente”. Dopo aver detto ciò, aprì il suo libro delle parole di Dio e cominciò a leggere: “L’opera che si sta realizzando in questo momento ha proseguito quella dell’Età della Grazia; cioè, l’opera secondo l’intero piano di gestione di seimila anni è andata avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, l’opera di Dio è progredita ulteriormente. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Ciò significa che l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un avanzamento rispetto a quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente connesse e ogni anello della catena è saldamente unito all’altro. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Supponendo che questa fase non si fondi sull’opera compiuta da Gesù, Egli dovrebbe essere crocifisso di nuovo in questa fase, e l’opera di redenzione della fase precedente dovrebbe compiersi di nuovo. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e il livello dell’opera che è stato innalzato. Si potrebbe dire che questa fase dell’opera si basi sul fondamento dell’Età della Legge e sulla roccia dell’opera di Gesù. L’opera si sviluppa gradualmente e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. […] Gesù e Io veniamo da un unico Spirito. Sebbene non siamo legati nella carne, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; anche se il contenuto di ciò che facciamo e l’opera che intraprendiamo non siano gli stessi, siamo simili nell’essenza; le Nostre carni assumono forme diverse, ma questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle diverse necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e capisce oggi è diverso dal passato; è così per via del cambiamento di epoca”. “Una volta ero noto come Jahvè. Ero chiamato anche il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore perché Mi amavano e Mi rispettavano. Ma oggi non sono lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato: sono il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione. Sono il Dio Stesso che Si leva ai confini della terra, ricolmo di tutta la Mia indole, e pieno di autorità, onore e gloria”.

Una cristiana cattolica sta ascoltando una sorella chi sta leggendo la parola di Dio

Sorella Li continuò la sua condivisione: “Dalle parole di Dio Onnipotente possiamo comprendere che Egli ha un piano di gestione, lungo seimila anni, che viene completato in tre fasi: l’Età della Legge, l’Età della Grazia e l’Età del Regno. In ogni età Dio compie un’opera diversa a seconda delle esigenze dell’umanità e in accordo con il Suo piano di gestione, e anche il Suo nome cambia insieme all’età. Nell’Età della Legge, ad esempio, l’umanità non capiva nulla e l’opera svolta da Jahvè Dio era principalmente quella di guidare l’umanità nascente nella sua vita sulla terra, proclamando la Sua legge affinché l’uomo la seguisse e insegnandogli come adorare Jahvè. Ma, alla fine dell’Età della Legge, l’umanità stava diventando sempre più peccaminosa, non riusciva più ad attenersi alla legge, rischiando di esserne condannata a morte. Per salvare l’umanità, Jahvè Si fece carne e venne nel mondo e, sulla base dell’opera dell’Età della Legge, eseguì l’azione di redenzione dell’umanità. Tutti coloro che accettarono l’opera del Signore Gesù furono perdonati per i loro peccati e non sarebbero più stati condannati a morte dalla legge. Anche se, grazie alla fede nel Signore Gesù, i nostri peccati vengono perdonati, la nostra natura immorale rimane in noi. Giorno dopo giorno, viviamo ancora in uno stato costante di peccati e confessioni, e non riusciamo ad attenerci alla via del Signore. Il Signore Gesù disse: ‘Siate santi, perché Io son santo’ (1 Pietro 1:16). Da questo versetto possiamo comprendere che il Signore Gesù ci ha chiesto di essere puri, perché solo allora potremmo entrare nel Regno dei Cieli. Eppure, ancora viviamo nel peccato e semplicemente non riusciamo a raggiungere quello stato di purezza. Se l’agire del Signore rimanesse fermo nella fase dell’assoluzione dai nostri peccati, quando mai saremo capaci di liberarci veramente della nostra corruzione? Pertanto, abbiamo bisogno che il Signore Gesù giunga di nuovo, per compiere con le Sue parole l’opera di giudizio e di purificazione dell’uomo. Il Signore Gesù ha anche sostenuto che sarebbe ritornato per comunicarci tutte le cose che non conosciamo, per esprimerci un numero maggiore di verità, per eseguire l’opera di giudizio che inizia nella casa di Dio e per purificarci e cambiarci completamente. Ora, sulla base di quanto eseguito dal Signore Gesù, Dio Onnipotente sta compiendo una nuova opera. Egli ha espresso molti milioni di parole per giudicare l’essenza corrotta dell’umanità e svelarne la verità, in modo che possiamo giungere a una vera comprensione della nostra natura immorale e arrivare veramente a odiarla, per poi praticare secondo le parole di Dio. Nel momento in cui facciamo ciò, le nostre indoli corrotte possono veramente essere purificate e cambiate. È, quindi, evidente che queste tre fasi di opera sono strettamente interconnesse e che ogni fase si pone su un livello superiore rispetto alla precedente. Ma, indipendentemente dal fatto che l’opera o il nome di Dio possa cambiare, la Sua azione è sempre compiuta da un solo Dio e ciò adempie esattamente le parole: ‘Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine’. (Apocalisse 22:13). Pertanto, accettando la nuova opera compiuta da Dio Onnipotente, non solo non stiamo tradendo il Signore Gesù, ma stiamo, invece, seguendo fedelmente le orme del Signore e ricevendo la Sua salvezza degli ultimi giorni!”.

La mia mente fu molto illuminata dall’ascolto delle parole di Dio e dalla condivisione della sorella. L’opera del Signore Gesù per redimere l’umanità è terminata ed Egli è ritornato sulla terra molto tempo fa, per eseguire la Sua opera di giudizio e purificazione dell’uomo tramite le parole, realizzata sulla base dell’azione di redenzione, e ciò rappresenta una fase più elevata di opera. Credere in Dio Onnipotente non significa tradire il Signore Gesù, ma indica, invece, solo che stiamo al passo con la nuova opera di Dio! E, così, dissi a sorella Li: “Sorella, ho ascoltato le parole di Dio che hai letto e anche la tua condivisione, e sto cominciando a capire. Spero che tu possa venire spesso da me in futuro, per offrirmi la tua condivisione”.

Attraverso la condivisione, acquisisco la certezza che Dio Onnipotente è davvero la seconda venuta del Signore Gesù

Dopo che la sorella se ne fu andata, pensai tra me: “La condivisione della sorella sembrava piuttosto ragionevole. Ciascuna delle tre fasi dell’opera di Dio è posta su un livello più alto della precedente. Viviamo ora in una condizione costante di peccati e confessioni, e abbiamo davvero bisogno di Dio per purificarci e salvarci. Sembra possibile che Dio Onnipotente sia la seconda venuta del Signore Gesù, ma, dopo tutto, ho creduto nel Signore Gesù per oltre cinquant’anni e sono ancora un po’ preoccupata di smarrirmi nella mia fede”. Per maggior sicurezza, mi recai in chiesa per comunicare al sacerdote la notizia del ritorno del Signore, in quanto desideravo chiedergli cosa ne pensasse della Sua seconda venuta. Prima ancora che avessi terminato di parlare, tuttavia, il prete mi interruppe e mi redarguì: “Come hai potuto ascoltare la via del Lampo da Levante e iniziare a credere in Dio Onnipotente? Ciò rappresenta un tradimento del Signore e, quando morirai, andrai all’inferno! Solo restando fedeli al Signore, Egli ci innalzerà nel Regno dei Cieli quando ritornerà, e tu non devi assolutamente accettare la via del Lampo da Levante”. Quando lo sentii pronunciare queste parole, ne fui disgustata e pensai: “Questi sacerdoti sanno solo dire che non dobbiamo credere in Dio Onnipotente, ma non condividono con noi riguardo alla verità e non sono sicura che sappiano di cosa stanno parlando”. E, così, mi rivolsi a lui con severità e risposi: “Penso che, prima di giudicare nel suo specifico, sia meglio ricercare e indagare questa via. Cosa faremo se Dio Onnipotente è davvero la seconda venuta del Signore?” Ma, indipendentemente da quello che dicevo, lui non mi ascoltava. Non c’era nient’altro che potessi fare, per cui me ne andai.

Quando tornai a casa, venne a trovarmi sorella Li e io le riferii della mia visita al sacerdote. Lei sorrise e commentò: “Abbiamo creduto nel Signore per tutti questi anni, quindi capisco quando le persone non riescono ad accettare subito la nuova opera di Dio. Leggiamo ora insieme le Sue parole. Dio è la verità, la via e la vita, e le Sue parole possono risolvere tutti i nostri problemi”. Aprimmo, quindi, i nostri libri contenenti le parole di Dio e, su richiesta di sorella Li, lessi: “In ogni periodo di tempo, Dio comincerà un’opera nuova, e in ogni periodo ci sarà un nuovo inizio tra gli uomini. Se l’uomo si attiene solo alle verità che ‘Jahvè è Dio’ e che ‘Gesù è il Cristo’, che sono verità che si applicano ad una sola età, non riuscirà mai a stare al passo con l’opera dello Spirito Santo, e sarà sempre incapace di ottenere l’opera dello Spirito Santo. Indipendentemente da come Dio opera, l’uomo segue senza il minimo dubbio, e segue da vicino. In tal modo, come potrebbe l’uomo essere eliminato dallo Spirito Santo? Indipendentemente da ciò che Dio fa, fintanto che l’uomo è sicuro che sia opera dello Spirito Santo e vi collabora senza alcuna remora, e cerca di essere all’altezza dei requisiti divini, come potrebbe venire punito? L’opera di Dio non è mai cessata, le Sue orme non si sono mai interrotte, e prima del completamento del Suo lavoro di gestione, Si è sempre dato da fare, senza un attimo di sosta”.

Sorella Li condivise poi, spiegando: “Le parole di Dio Onnipotente ci indicano che l’opera di Dio si spinge sempre in avanti e che Egli è sempre nuovo e mai vecchio. Solo coloro che accettano la nuova opera del Signore possono sinceramente stare al passo con le Sue orme. Quando il Signore Gesù venne per compiere la Sua opera, per esempio, i farisei si attennero acriticamente alla loro convinzione che ‘se non è chiamato Messia, allora non può essere il Signore e non può essere Dio’, e negarono il Signore Gesù e Gli resistettero. Essi Lo condannarono persino, affermando che chiunque avesse accettato il Vangelo del Signore era un apostata. Il risultato di ciò fu che, non solo loro stessi non accettarono il Vangelo del Signore, ma impedirono di accoglierlo anche ai fedeli. Alla fine, crocifissero il Signore Gesù, offendendo così l’indole di Dio e diventando persone che Gli si opponevano. Persone come Pietro e Giovanni, invece, avevano sempre creduto in Jahvè Dio, da prima di aver ricevuto la notizia che il Signore Gesù era giunto a compiere la Sua opera. Eppure, quando essi ascoltarono predicare il Vangelo del Signore Gesù, furono capaci di ricercare e indagare questo fatto, e di stare al passo con le orme del Signore. Tale loro comportamento non implicava un tradimento di Jahvè Dio, ma, al contrario, era l’unico modo per rimanerGli fedeli. Da ciò possiamo comprendere che non possiamo avvicinarci alla nuova opera di Dio, se ci atteniamo strettamente alle nostre concezioni. Invece, dobbiamo prendere l’iniziativa per ricercarlo e indagarlo, perché solo così avremo la possibilità di accogliere la seconda venuta del Signore. Inoltre, non comprendiamo ancora pienamente la visione delle tre fasi dell’opera di Dio e, quindi, potremmo non esserne ancora sicuri nei nostri cuori. Ma Dio, con la Sua attuale incarnazione, rivela tutti i misteri della Sua opera e, leggendo più frequentemente le Sue parole, possiamo giungere ad acquisire una comprensione maggiormente chiara della visione della Sua opera”.

Dopo aver ascoltato le parole di Dio Onnipotente e la condivisione della sorella, la mia mente si illuminò ancor di più e, profondamente commossa, commentai: “Sorella, le parole di Dio sono talmente concrete. Avevo creduto che seguire la via del Signore significasse rimanerGli fedele e, quindi, in un primo momento non ero stata capace di accettare la nuova opera della seconda venuta del Signore. Ma ora capisco che, solo tenendo il passo con le orme dell’Agnello posso davvero esserGli fedele. Grazie all’ascolto delle tue condivisioni e alla lettura delle parole di Dio Onnipotente, sono certa nel mio cuore che Egli è la seconda venuta del Signore e desidero adesso accettare la Sua opera degli ultimi giorni”. Dopo aver detto ciò, entrambe ridemmo di gioia ed esclamammo all’unisono: “Sia ringraziato Dio!”

In seguito, lessi molte delle parole di Dio Onnipotente, come “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” “Lo sai? Dio ha compiuto un’opera grandiosa fra gli uomini” e “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’”. Dalla lettura di questi capitoli ho compreso concetti come lo scopo del piano di gestione di Dio lungo seimila anni, come Egli salva l’uomo e come Satana lo corrompe, e la mia sicurezza nel fatto che Dio Onnipotente è la seconda venuta del Signore Gesù è diventata ancora più solida.

Alla fine, tengo il passo con le orme dell’Agnello e il mio cuore è colmo di dolcezza e di gioia

In seguito, ho cominciato a vivere la vita comunitaria nella Chiesa di Dio Onnipotente. Tutti nella Chiesa sono capaci di aprirsi completamente gli uni con gli altri e di parlare delle loro esperienze e conoscenze individuali. Se qualcuno ha un problema, tutti gli altri lo aiutano con compassione, e io mi sento vicina ai miei fratelli e alle mie sorelle della Chiesa, come se fossimo tutti una sola famiglia. Con il tempo, leggendo sempre più spesso le parole di Dio Onnipotente, il mio spirito ha cominciato a sentirsi arricchito e io sono entrata a far parte del gruppo dei predicatori del Vangelo, in modo da poter svolgere il mio dovere come creatura di Dio.


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