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Dietro le chiese vuote, quale sarà la causa…

Cari fratelli e sorelle di Vangelo della vita eterna,
spero stiate tutti bene! C’è una domanda che da un bel po’ mi sta creando confusione. Ho cercato l’aiuto di alcuni pastori e anziani, ma anche loro non sono riusciti a trovare una risposta. In questo momento sto scrivendo per condividere e discutere questo tema con voi, nella speranza di ottenere una qualche forma di aiuto.

Sono un predicatore. Un tempo, quando leggevo le parole del Signore, possedevo l’illuminazione e l’ispirazione dello Spirito Santo. Sostenuto dall’ispirazione di Dio, non mi stancavo mai di predicare. I fratelli e le sorelle della mia Chiesa beneficiavano dei miei sermoni e ne ricavavano un incitamento al bene. Ma a un certo punto lungo il percorso, non sentii più la presenza del Signore. Non avevo più nulla di nuovo di cui predicare e, di conseguenza, i fratelli e le sorelle si appisolavano durante gli incontri. Spiegare il Vangelo divenne qualcosa che avevo paura di fare. Anche se continuavo a predicare e a lavorare, non ero capace di praticare le parole del Signore nella mia vita e, quando trattavo con la gente, non mostravo comprensione o pazienza. La maggior parte dei fratelli e delle sorelle ha impegni negli affari, nel lavoro e nella famiglia, per cui la loro fede andò raffreddandosi ed essi non furono più disposti a partecipare agli incontri. Come predicatore, mi sento malissimo e in debito col Signore, quando mi accorgo che le persone che si presentano in Chiesa per gli incontri sono poche e che io non sono in grado di aiutarle spiritualmente. Abbiamo cercato di organizzare mensa della solidarietà e digiuni di gruppo e preghiere, per cambiare la situazione, ma senza successo. Continuavamo a non percepire la guida del Signore. Pertanto, desidero discutere con voi il motivo per cui la nostra Chiesa si è ridotta in questo stato e cosa dovremmo fare per porre rimedio a tale condizione.

Xunguang

Dietro le chiese vuote, quale sarà la causa…

Fratello Xunguang,
dalla tua lettera, possiamo comprendere che sei una persona disposta a ricercare la verità, che sai portare su di te i tuoi fardelli e che ti senti responsabile per i fratelli, le sorelle e la Chiesa. Il tuo quesito è abbastanza comune nella maggior parte delle Chiese di oggi e merita la nostra ricerca e la nostra discussione. Sia resa grazie a Dio per averci dato oggi quest’opportunità e possa Egli guidarci a trovare una soluzione a tale problema.

Anche io sono un predicatore ed è accaduto un tempo che la mia Chiesa si sia trovata nella medesima situazione che tu descrivi. Proprio come te, tentai molti rimedi, ma inutilmente. Furono numerose le volte in cui mi posi al cospetto di Dio, pregando e cercando. Poi, ripensai al mio compagno di università Xiang Guangming, anche lui cristiano, e che in passato mi aveva predicato il Vangelo. Fratello Xiang è una persona dotata di una spiccata spiritualità e nella sua condivisione sulle parole del Signore è sempre possibile trovare rivelazione e luce. Egli possiede opinioni personali sulle questioni spirituali e sul modo in cui affrontare il lavoro della Chiesa. Non una sola volta avevo condiviso con lui e ne avevo tratto un grande insegnamento. Poi, pregai, chiedendo a Dio di darci la possibilità di condividere. Lo ringraziai per quanto da Lui predisposto e ci incontrammo. Grazie alla mia condivisione con fratello Xiang e fratello Yang, ricevetti finalmente la risposta che stavo cercando. Ti comunicherò la mia esperienza, nella speranza che possa esserti d’aiuto.

Un giorno di tre mesi fa, fratello Yang e fratello Xiang vennero a trovarmi. Comunicai loro la mia situazione e la condizione in cui si trovava la Chiesa. Dopo aver ascoltato ciò che avevo da dire, fratello Xiang commentò: “Le Chiese che si trovano in questo stato non sono solo due o tre. Si tratta di una situazione prevalente all’interno della comunità religiosa”. Le sue parole mi riportarono alla memoria la situazione desolata del tempio descritta nella Bibbia. Poi, fratello Xiang condivise con me alcuni versetti: “E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi. E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni” (Matteo 21:12-13). Proseguì: “Qui il Signore Gesù rimproverò i capi ebrei, dicendo, ‘voi ne fate una spelonca di ladroni’. Ciò accadde perché costoro non possedevano un cuore che nutre rispetto per Dio. Essi non rispettavano le leggi e i comandamenti di Jahvè, ma svolgevano attività illegali nel tempio di Dio e permettevano che in quel luogo si concludessero affari. Di conseguenza il tempio, che una volta era colmo della gloria di Jahvè e in cui i credenti adoravano Dio, divenne un luogo dove fare affari e un covo di ladri, in cui ci si scambiava denaro e si comprava e vendeva bestiame. Questi capi degli ebrei avevano sostituito i comandamenti di Dio con gli insegnamenti dell’uomo. Per esempio, Dio esigeva dall’uomo che egli manifestasse sentimenti filiali nei confronti dei propri genitori, ma costoro insegnavano che non c’era bisogno di comportarsi in tal modo, purché si fosse consegnato ai genitori abbastanza denaro. Erano ipocriti, persone che ingannavano la gente con comportamenti esteriormente buoni, ma in segreto essi non seguivano le parole del Signore. Aumentavano le dimensioni dei loro filatteri, allungavano le nappe dei loro abiti e si ponevano in modo ben visibile ai crocevia per rendere lunghe preghiere. Ogni mese donavano un decimo dei loro guadagni, ma in segreto si intascavano le proprietà delle vedove, offrivano a Dio animali zoppi e rubavano i sacrifici a Lui destinati. Loro stessi non praticavano le parole del Signore. Al fine di proteggere la propria reputazione e di raggirare la gente, parlavano del significato letterale delle parole di Dio e delle dottrine della Bibbia, si elogiavano e rendevano testimonianza del modo in cui soffrivano disagio e ne pagavano il prezzo. Quasi non lodavano il Signore e non Gli rendevano testimonianza. Poiché i capi degli ebrei disobbedirono alle parole di Dio, vissero nel peccato e vennero da Lui disprezzati, alla fine l’intero giudaismo fu abbandonato dallo Spirito Santo e il tempio, che una volta conteneva la gloria di Dio, divenne un desolato covo di ladri”.

“Le Chiese si trovano ora tutte nella medesima condizione. Pastori, anziani e lavoratori non hanno cuori che nutrono rispetto per Dio, né prestano attenzione agli insegnamenti del Signore. Essi istruiscono, è vero, i fratelli e le sorelle ad amarsi a vicenda e ad amare i propri vicini come sé stessi, ma sono invidiosi degli altri collaboratori e litigano e complottano l’uno contro l’altro, senza amore e pazienza. Parlano di significati letterali e di dottrine, perché il loro scopo è ingannare la gente, esaltare sé stessi e rendere testimonianza riguardo a come hanno molto lavorato e sofferto per il Signore. Costoro dichiarano di essere fedelissimi al Signore e che Egli al Suo ritorno li innalzerà sino al Regno dei Cieli. In tal modo, raggirano i credenti e li pongono saldamente sotto il loro dominio. I credenti che essi guidano vengono deprivati del nutrimento della vita, finiscono per perdere la passione per la verità che erano soliti avere e diventano passivi e deboli. Cominciano a seguire le tendenze del mondo per ottenere nuovi divertimenti, abbandonano gli insegnamenti del Signore e non partecipano più agli incontri. Le Chiese sono diventate un luogo in cui si svolgono attività religiose prive dell’opera dello Spirito Santo e delle benedizioni di Dio. È proprio come disse il Signore Gesù: ‘E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà’ (Matteo 24:12). Pertanto, la ragione principale per cui il mondo religioso ha perso l’opera dello Spirito Santo è da addebitarsi al fatto che i pastori e gli anziani si sono allontanati dalla via del Signore e Dio li ha abbandonati”.

“Un altro motivo importante che sta alla base della desolazione delle Chiese è che l’attività dello Spirito Santo è avanzata e che Dio ha iniziato una nuova opera. Se non seguiremo i passi dell’attività di Dio, privi dell’opera dello Spirito Santo precipiteremo nelle tenebre. Leggiamo ora insieme la Bibbia. In Amos 4:7 si dice: ‘E v’ho pure rifiutato la pioggia, quando mancavano ancora tre mesi alla mietitura; ho fatto piovere sopra una città, e non ho fatto piovere sopra un’altra città; una parte di campo ha ricevuto la pioggia, e la parte di su cui non ha piovuto è seccata’. La Scrittura menziona due casi: uno in cui è presente la pioggia e l’altro che ne è privo. La città che ha ricevuto la pioggia sta a indicare la Chiesa che possiede l’opera dello Spirito Santo, mentre quella senza pioggia designa le Chiese prive di tale apporto. Se una città è bagnata dalla pioggia o meno, è un fatto posto nelle mani di Dio. Nell’ultimo periodo dell’Età della Legge, gli uomini e le donne non rispettavano più le norme e rischiavano di essere lapidati o bruciati dalle fiamme del Cielo. Dio non poteva sopportare di vederli condannati a morte dalla legge. Quindi, Egli stesso Si fece carne e venne tra gli uomini, compiendo l’opera di redenzione dell’umanità nel nome del Signore Gesù. I capi dell’ebraismo a quel tempo non ricercarono e indagarono attivamente, ma costrinsero la gente comune a opporsi all’opera del Signore Gesù, a giudicarla e a condannarla assieme a loro, e si spinsero fino a inchiodare il Signore Gesù sulla croce. Non riuscirono a seguire la nuova opera di Dio e persero quella dello Spirito Santo. Di conseguenza, precipitarono nell’oscurità e alla fine furono condannati ed eliminati da Dio. A quel tempo, coloro che lasciarono il tempio in favore dell’opera di redenzione del Signore godettero del nutrimento e della guida dello Spirito Santo, vivendo nella grazia e nelle benedizioni di Dio”.

Quando il fratello parlò delle ragioni che stavano alla base della desolazione delle Chiese, mi vennero in mente le scene dello sconforto della mia, di Chiesa, a cui avevo assistito negli ultimi anni: fratelli e sorelle che si raffreddavano nella loro fede, predicatori che evangelizzavano su null’altro che trite ovvietà, collaboratori che litigavano tra loro e così via. Ero sicuro che la mia Chiesa avesse perso le benedizioni del Signore.

Chiesi, quindi, a fratello Xiang: “Fratello Xiang, ciò che hai condiviso si basa sulla Bibbia ed è conforme ai fatti. Ora capisco le ragioni della desolazione della mia Chiesa. Una di esse è che i pastori, gli anziani e i collaboratori non seguono le parole del Signore, ma invece disobbediscono loro e meritano pertanto la repulsione di Dio. Un altro motivo è che la nostra Chiesa ha perso l’opera dello Spirito Santo e noi non seguiamo più le orme di Dio. Temo che, se continueremo così, saremo abbandonati dal Signore proprio come coloro che erano nel tempio nell’ultimo periodo dell’Età della Legge. Sia resa grazie a Dio! Fratello Xiang, cosa dovremmo fare per cambiare l’attuale situazione della Chiesa? C’è qualche sentiero lungo il quale possiamo avviarci?”.

Fratello Xiang rispose: “È ovvio che l’opera dello Spirito Santo è assente dalla tua Chiesa. L’unico modo per rianimarla è trovare immediatamente le orme di Dio. Ovunque sia presente l’opera dello Spirito Santo, lì troverai anche le benedizioni di Dio. Solo raggiungendo le orme di Dio i credenti riusciranno a ottenere il nutrimento e il sostegno di cui hanno bisogno”.
Fratello Yang annuì e aggiunse: “Se crediamo nel Signore, dovremmo obbedire alle Sue parole e seguire da vicino le orme di Dio, in modo che possiamo essere da Lui dissetati e guidati. Solo allora otterremo la verità e la vita, e non saremo abbandonati ed eliminati dall’opera dello Spirito Santo. Il Signore promise a coloro che credono in Lui che Egli ritornerà. In questo momento sono presenti segni che indicano che Egli è già ritornato. E tuttavia, non sappiamo dove sia apparso e in che luogo svolga la Sua opera. Pertanto, è indispensabile per noi ricercare le orme di Dio. Proprio come il Signore Gesù dice nella Bibbia: ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono’ (Giovanni 10:27)”.

Fratello Xiang commentò: “È vero. Dovremmo seguire le orme di Dio, ma qual è la cosa più importante a questo riguardo? Qualche tempo fa, lessi alcune parole su Internet: ‘Dal momento che stiamo cercando le orme di Dio, dobbiamo cercare la volontà di Dio, le parole di Dio, le enunciazioni di Dio – poiché dove ci sono le nuove parole di Dio, c’è la voce di Dio e, dove ci sono le orme di Dio, ci sono le opere di Dio. Dove c’è l’espressione di Dio, c’è l’apparizione di Dio e dove c’è l’apparizione di Dio esiste la verità, la via, e la vita. Mentre cercavate le orme di Dio, ignoravate le parole: ‘Dio è la verità, la via e la vita’. Così, quando molte persone ricevono la verità, non credono di aver trovato le orme di Dio né ancor meno riconoscono l’apparizione di Dio. Che grave errore è questo!’. Le parole riguardanti il modo in cui la vera via va indagata sono molto chiare. Dio è la verità, la via e la vita. Se siamo alla ricerca delle orme di Dio, dobbiamo individuarne le parole. Solo quando le troveremo potremo seguire l’opera di Dio. Questo è il solo modo per indagare la vera via”.

Quel giorno, trassi grande beneficio dalla condivisione di fratello Yang e di fratello Xiang: trovai, infatti, il modo di ottenere l’opera dello Spirito Santo. Adesso sto ricercando e indagando la vera via assieme a loro.

Fratello Xunguang, è indispensabile per noi ricercare l’opera dello Spirito Santo e seguire le orme di Dio. Solo quando siamo noi di persona a raggiungere le orme di Dio, e poi a guidare altri fratelli e sorelle a seguirle, non saremo da Lui abbandonati. Ne otterremo, invece, l’opera dello Spirito Santo e la nostra Chiesa verrà davvero rianimata. Credo che, se avremo un cuore che ha sete e che ricerca, Dio ci guiderà. Come una volta disse il Signore Gesù: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7).

Questo è ciò che oggi devo condividere con te, nella speranza che possa esserti d’aiuto. In caso di domande, ci scrivi pure e discuti con noi le tue preoccupazioni.

Fratello Pengbo,
Vangelo della vita eterna


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