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Luca 18:13-14 – Letture del giorno: il 18 settembre 2019

Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! 14Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.

Luca 18:13-14

Riflessioni sul versetto di oggi…

La preghiera è un metodo attraverso il quale i cristiani parlano con Dio. Solo pregando con tutto il cuore e in sincerità, possiamo ottenere la Sua guida e creare una normale relazione con Lui.
Dalla preghiera di questo pubblicano possiamo vedere che, nonostante la sua preghiera fosse di una sola frase, fu definito giusto da Dio perché aveva pregato con tutto il cuore. L’efficacia della preghiera non dipende dalla sua lunghezza o dalla bellezza delle parole usate ma dipende dalla sincerità del nostro cuore. La preghiera insincera è inaccettabile per Dio. Ricordo le parole di Dio: “Quando preghi, il tuo cuore dev’essere in pace dinanzi a Dio e dev’essere sincero. Sei realmente in comunicazione con Lui e Lo stai veramente pregando: non ingannare Dio ricorrendo a belle parole. La preghiera si incentra su ciò che Dio intende portare a compimento oggi. Chiedi a Dio di illuminarti maggiormente, presentaGli nella preghiera la tua condizione reale e i tuoi problemi concreti, e assumiti impegni dinanzi a Lui. La preghiera non è svolgimento di procedure, ma ricerca di Dio mediante un cuore sincero. Chiedi a Dio di proteggere il tuo cuore, onde renderlo capace di essere frequentemente in pace davanti a Lui, onde renderti capace di conoscere te stesso, di disprezzarti e di rinunciare a te stesso nell’ambiente che Dio ha voluto per te. In questo modo potrai avere un rapporto normale con Dio e diventare uno che Lo ama veramente”.

Le parole di Dio ci insegnano come pregare: dovremmo prima di tutto stare in silenzio di fronte a Dio e confidarGli cosa c’è realmente nel nostro cuore, più che ingannarLo con parole dolci, false e vuote. La preghiera deve concentrarsi sulle cose che affrontiamo nelle nostre vite e sulle difficoltà reali. Pregare non significa seguire una procedura ma cercare, in sincerità di cuore, la verità e i modi per metterla in pratica. In questo modo possiamo ottenere l’opera dello Spirito Santo e avere una maggiore conoscenza di noi stessi e della volontà di Dio per la salvezza dell’uomo. Se mettiamo in pratica e ci studiamo di agire secondo la volontà di Dio, Egli ci guiderà passo dopo passo.


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