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Matteo 15-28 – Letture del giorno: il 19 settembre 2019

Quando ho letto questo versetto, ciò che mi ha confuso di più è stato il motivo per cui il Signore ha detto che la sua fede era grande. Una volta ho cercato su Internet informazioni rilevanti, ma non ho mai ricevuto una risposta chiara.
Un giorno, un collega della Chiesa mi ha dato un libro, nel quale c’era un passaggio che ha risposto alla mia domanda. Dice: “All’epoca, quando il Signore Gesù era a Cana, una donna cananea fece una cosa […] Perché il Signore Gesù la lodò? Perché a lei non importava se il Signore Gesù la considerava un cane, una persona o come il diavolo Satana. Non le importava come la vedesse. Il punto più importante era che lei considerasse il Signore Gesù come Dio e affermasse che il Signore Gesù fosse il Signore e Dio. Questa è una verità e un dato di fatto immutabile in eterno. Il Signore Gesù era Dio, era il Signore, era Colui che veniva affermato come tale nel cuore della donna, e questo bastava. A prescindere dal fatto che il Signore Gesù la salvasse o non la salvasse, che la considerasse una persona assieme a cui mangiare a tavola o una discepola o una seguace, che la considerasse un cagnolino o un cane da guardia, andava bene comunque, a lei non importava. In ogni caso, bastava che lei riconoscesse che il Signore Gesù era il Signore del suo cuore; questa era la sua massima fede. […] L’obiettivo del ricercare la verità è obbedire a Dio. A prescindere da ciò che Dio fa, dalla forma che assume o dal metodo che usa per parlarti, la posizione che Dio ha nel tuo cuore non può cambiare, né la tua venerazione per Dio, la distanza fra te e Dio non può cambiare e la tua vera fede in Dio neanche; nel tuo cuore, l’essenza di Dio e la Sua posizione non possono cambiare”. Dopo aver letto questo paragrafo, ho capito che la donna cananea riconosceva il Signore Gesù dalla Sua opera e parola, e mi sono reso conto che il Signore Gesù è Dio stesso, il Creatore. Non importa come il Signore Gesù la trattò, guardandola come un cane, non le dispiaceva, perché aveva la ferma convinzione che il Signore Gesù era Dio stesso che lei doveva adorare. La sua fede in Dio non era soltanto riconoscere Dio, ma anche credere fermamente nel suo cuore. Dio aveva esaminato il cuore più intimo dell’uomo e aveva potuto constatare che la donna cananea non rinunciava alla fede in Dio a causa dell’atteggiamento del Signore Gesù. Gesù Cristo vide la vera fede della donna cananea, e così disse che la sua fede era grande.


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