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Matteo 25:1-10: come essere le vergini sagge per partecipare alla cena con il Signore

Il Signore Gesù disse: “Allora il regno de’ cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo. Or cinque d’esse erano stolte e cinque avvedute; le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso seco dell’olio; mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell’olio ne’ vasi. Or tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose e si addormentarono. E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e acconciaron le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le avvedute risposero: No, che talora non basti per noi e per voi; andate piuttosto da’ venditori e compratevene! Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che eran pronte, entraron con lui nella sala delle nozze, e l’uscio fu chiuso” (Matteo 25:1-10). Duemila anni fa, Gesù ci raccontò una parabola su chi può entrare nel Regno dei Cieli; Egli disse che solamente le vergini sagge possono accogliere lo sposo, mentre le vergini stolte che non hanno preso con sé l’olio non possono farlo. Quando ho letto questa parabola, ho deciso di comportarmi come una delle vergini sagge per poter accogliere la seconda venuta del Signore festeggiare con Lui.

Matteo 25:1-10

Durante i pochi decenni di fede nel Signore, ho sempre desiderato che il Signore mi accogliesse nella Sua dimora celeste liberandomi da questo luogo di sofferenza e pieno di peccato, in maniera tale da poter ricevere la Sua splendida promessa. Mi impegnavo spesso nella lettura della Bibbia pregando il Signore con entusiasmo; inoltre, cercavo dappertutto prestigiosi predicatori che conoscevano bene la Bibbia e ne spiegavano il messaggio; ho tollerato anche la derisione e il sarcasmo della gente. Non solo, quando mi ammalavo e le cose non andavano come desideravo, ho fatto di tutto per evitare di seguire Satana, senza lamentarmi, credendo nel fatto che se avessi resistito, mi sarei salvata… Ritenevo che questo sacrificio significava preparare l’olio. Ad ogni modo tutto quello che avevo fatto non ha mai confortato il mio cuore e mi sono sentito lontano dal Signore. Nonostante pregassi spesso il Signore non riuscivo a sentire la Sua presenza.

Il mio modo di preparare l’olio non veniva fatto secondo la volontà del Signore? Mi sentivo confusa. Un giorno, ascoltai il sermone di un fratello che diceva: “Durante l’Età della Grazia, il Signore Gesù parlò delle vergini sagge. Di cosa tratta questo mistero? Che significa il termine vergine saggia? Il punto principale è che lei riconosce la voce di Dio. Quando la sente, pensa: ‘Perché penso che le cose che dice questo Figlio dell’uomo sono le parole di Dio? Perché sembra che abbia la voce di Dio? Queste sono cose che l’uomo non può dire. Questa è la voce di Dio. Perciò devo crederGli. Lui è Cristo. È Dio incarnato’. Osserva, ecco perché è saggia. Ora, perché sono stolte le vergini stolte? Perché pensano: ‘Non è soltanto un uomo questo? Non è Gesù di Nazareth? Non è soltanto una persona normale? Come può essere Dio? Non Gli crediamo. Crediamo nel Dio dei cieli’. Vedete, non comprendono le faccende spirituali, giusto? Queste persone credono di essere nel giusto, di essere corrette. Il risultato fu che Dio prese le sagge nella loro furbizia”. La predica del confratello risolse la mia perplessità. Ho capito che preparare l’olio significa avere la capacità di ascoltare la voce di Dio, comprendere le parole di Dio, accettare la verità sottomettendosi a Dio. Solo coloro che sono in grado di fare ciò sono vergini sagge.

Non posso fare a meno di ricordare Pietro. Dopo aver ascoltato il Vangelo del Regno dei Cieli predicato da Gesù Cristo, si rese conto che quello che Gesù Cristo aveva pronunciato era il mistero riguardante il Regno dei Cieli e Egli era stato inviato da Dio e per questo Lo seguiva. Mentre trascorreva il suo tempo con Gesù Cristo, Pietro si accorse che le Sue parole non potevano essere pronunciate da un uomo e che le opere che Egli aveva compiuto non potevano essere state realizzate da un uomo. Dalle parole e dal comportamento del Signore, Pietro riconobbe che Egli era il Figlio del Dio vivente. Pensai anche alla donna della Samaria. Nel momento in cui ella sentì pronunciare dal Signore Gesù i suoi segreti più intimi, ella riconobbe il Signore, in quanto ella sapeva che solo Dio è in grado di sapere quali sono i segreti più intimi del cuore di un uomo. Così lasciò il vaso dell’acqua e andò a dire alla gente “Venite a vedere un uomo che m’ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebb’egli il Cristo?” (Giovanni 4:29). Nell’accettare la presenza di Dio, i discepoli e i seguaci del Signore Gesù si trovavano nella condizione di essere in grado di percepire che le parole da Lui pronunciate erano la verità e provenivano da Dio e non potevano essere pronunciate da un uomo. Dopo aver ascoltato la voce di Dio, obbedirono, riuscirono ad accettarLo e a sottometterSi e a seguirLo. Questa è la maniera in cui essi avevano preparato il loro olio.

Invece, le vergini stolte non avevano un cuore desideroso di andare alla ricerca, né tantomeno hanno cercato e investigato la verità manifestata da Cristo per vedere se era la voce di Dio. Al contrario hanno sempre usato le loro nozioni per definire l’opera di Dio, trattavano Gesù Cristo incarnato come un uomo comune. Di conseguenza, sono state rifiutate da Dio perdendo la Sua salvezza. Proprio come i farisei in quel tempo, essi non ascoltavano con attenzione le parole del Signore, giudicavano ciecamente Dio in qualità di uomo in base alle loro congetture, condannando persino in maniera fanatica il fatto che il Signore pronunciasse parole di blasfemia. Alla fine, essi furono maledetti e puniti da Dio in quanto si erano scagliati contro la nuova opera del Signore.

Allora lessi le parole del Signore: “Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire” (Giovanni 16: 12-13). “E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e acconciaron le loro lampade” (Matteo 25:6-7). Le sacre Scritture ci dimostrano che in futuro il Signore tornerà di nuovo per parlare ancora e raccontarci delle Sue opere future. Perciò quando il Signore tornerà, dovrò essere una vergine saggia. Se qualcuno predica il messaggio sul ritorno del Signore dovrò fare attenzione e ascoltare la voce di Dio, pregando di più il Signore per ricevere la Sua guida. Credo che il Signore mi guiderà per accogliere la Sua venuta, in quanto Egli ha promesso: “Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia” (Luca 11: 9-10), e “Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco” (Apocalisse 3:20). Rendiamo grazie al Signore! Che il Regno del Signore venga presto. Spero che tutti possiamo essere come le vergini sagge per accogliere la seconda venuta di Gesù Cristo.


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